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Migranti, nave Diciotti in arrivo a Pozzallo, il sindaco: «Il Ministero ci informi prima»

Roberto Ammatuna lamenta di essere stato informato soltanto nel primo pomeriggio e chiede un incontro con il ministro degli Interni Salvini. In città previsto lo sbarco di 500 persone

Migranti, nave Diciotti in arrivo a Pozzallo, il sindaco: «Il Ministero ci informi prima»

POZZALLO (RAGUSA) - Mentre la Diciotti con 500 migranti a bordo, tra cui un cadavere, si appresta ad approdare nel porto di Pozzallo (è questione di poche ore), il sindaco della città Roberto Ammatuna lamenta il ritardo con cui è stato informato dell'arrivo della nave.

«Certo bisogna riconoscerlo il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sta affrontando un problema complicato e l’Italia è stata lasciata sola, occorre una strategia comune, ma con questi poveri cristi in giro su una nave militare italiana da una settimana non è che ci abbiamo fatto un bella figura a livello internazionale» - sostiene Ammatuna, che chiede "un incontro" col responsabile del Viminale per «maggiore sinergia e coinvolgimento tra le parti interessate». «Dell’arrivo di nave Diciotti - dice il sindaco di Pozzallo - lo abbiamo saputo alle 14:55. Ci vuole sinergia e collaborazione per affrontare queste situazioni, per organizzare e gestire lo sbarco. La macchina è oliata e funzionerà tutto grazie all’impegno di tutti. Ma chiederò di avere un incontro al più presto col ministro Matteo Salvini che quando è stato a Pozzallo mi è sembrato disponibile all’ascolto».

«Ritengo - afferma il sindaco di Pozzallo - che questa omissione non rispetti il principio di corretta collaborazione fra le istituzioni». «E' innegabile - continua Ammatuna - che ricevere un avviso per tempo consente di avviare al meglio la macchina dell’accoglienza». «Certo, la preparazione e l’abnegazione degli operatori - prosegue il primo cittadino di Pozzallo - permette di affrontare in ogni caso la situazione, in una città che ha dato sempre e continuerà a farlo il suo apporto, senza mai tirarsi indietro». «L'accoglienza nella legalità - conclude Ammatuna - è il filo conduttore che ispira questa città, sempre sensibile ai doveri dell’ospitalità e che non ha mai avuto timore di confrontarsi con persone di lingua, razza o religioni diverse, composta da uomini e donne pronti a spendersi per accogliere chi soffre». 

Intanto a Pozzallo, a bordo di una motovedetta della Guardia costiera sono già arrivati 6 bambini, 3 donne e un uomo che erano disidratati e per questo sono stati evacuati in anticipo. Al momento di loro si stanno occupando i medici della Croce rossa italiana.

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