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Modica, le poesie di Tesfalidet e la rotta dei migranti

I suoi versi ora "decantati" al cimitero comunale. Erano stati trovati all'interno del suo portafogli scritte in tigrino

Redazione La Sicilia

13 Marzo 2024, 14:52

Il caso uno

Al  cimitero di Modica sono stati “decantati” i versi trovati nelle tasche di Tesfalidet Tesfom (nella foto), il migrante eritreo arrivato a Pozzallo sulla nave spagnola Proactiva della ong Open Arms il 12 marzo 2018   insieme ad altri 92 migranti. Le due poesie erano all’interno del  portafogli,  scritte in tigrino e oggi presenti in alcune antologie poetiche per le scuole. Tesfo è stato accostato dalla Treccani ai grandi poeti del Mediterraneo, in un percorso da Omero a Kavafis.

Il mare un tempo culla di civiltà e oggi mare di morte ha restituito questa storia. Le poesie leggermente bagnate al momento del ritrovamento, ma ben piegate, avevano viaggiato con Tesfalidet dalla Libia dove era stato prigioniero in uno dei più orribili campi di detenzione, Bani Walid.