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Comiso, il rapinatore della gioielleria: "Sono stato spinto a farlo per la disperazione"

Ha patteggiato la pena di 3 anni e 20 giorni di reclusione oltre a 1.800 euro di multa

Redazione La Sicilia

12 Aprile 2024, 12:04

Questura Comiso

Ha patteggiato la pena di 3 anni e 20 giorni di reclusione e 1.800 euro di multa il comisano arrestato dalla polizia il 20 ottobre dell'anno scorso dopo avere tentato di rapinare una gioielleria. Nel corso dell'interrogatorio di convalida l'uomo ha pure confessato di essere l'autore di un'altra tentata rapina messa in atto alla sala bingo di Ragusa circa una settimana prima. Si tratta di Filippo Bella, 39 anni, con precedenti specifici, difeso dall'avvocato Santino Garufi. La pena è stata applicata dal giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Ragusa, Vincenzo Ignacoclo, dopo l'accordo tra il difensore ed il pubblico ministero Marco Rota. 
Nel corso dell'interrogatorio davanti al gip Eleonora Schininà, il comisano ha ammesso le sue colpe ma ha anche giustificato il suo comportamento dicendo al giudice di essere stato spinto dalla disperazione dal momento che sarebbe senza lavoro da un anno e mezzo e che avrebbe ripreso a consumare cocaina dalla quale, nel 2017, si era disintossicato. Il difensore aveva chiesto la misura degli arresti domiciliari in una comunità terapeutica. Il giudice dopo la convalida dell'arresto in flagranza ha disposto la custodia cautelare in carcere.   

Bella era entrato all'interno di una gioielleria di Comiso, in corso Vittorio Emanuele. Ha puntato una pistola alla testa del gioielliere intimandogli la consegna di denaro e gioielli. Al rifiuto dell'uomo, ne è nata una colluttazione nel corso della quale il titolare è riuscito a scappare e con grande freddezza ha prontamente chiuso le porte della gioielleria allertando la polizia. Gli agenti del commissariato di Comiso sono intervenuti immediatamente e hanno arrestato Bella in flagranza di reato, chiuso all'interno del locale. La pistola era priva del tappo rosso. A seguito della colluttazione, il gioielliere ha riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni.