English Version Translated by Ai
4 aprile 2026 - Aggiornato alle 02:04
×

San Giorgio patrono "aeque principalis" di Ragusa assieme a San Giovanni

Il Vaticano ha trasmesso al vescovo La Placa il decreto rispondendo "in via del tutto eccezionale e stante la particolare situazione che nel tempo si è venuta a creare"

14 Maggio 2024, 10:40

San Giovanni rende onore a San Giorgio 27 agosto 2018

Seguici su

Il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha trasmesso al vescovo di Ragusa monsignor Giuseppe La Placa il decreto con il quale stabilisce che «San Giovanni Battista è patrono principale della Diocesi e della Città di Ragusa e San Giorgio Martire è patrono “aeque principalis” della medesima città, escluso ogni altro titolo».

La Santa Sede ha risposto in questo modo, «in via del tutto eccezionale e stante la particolare situazione che nel tempo si è venuta a creare», alla richiesta che lo scorso 11 marzo era stata indirizzata dal vescovo che sollecitava, per «ragioni pastorali e storiche», di dichiarare San Giorgio patrono della Città di Ragusa “aeque principalis” con San Giovanni Battista.

«È solo a motivo della Sua valutazione pastorale – scrivono il prefetto cardinale Arthur Roche e il segretario monsignor Vittorio Francesco Viola ofm – che questo Dicastero risponde positivamente alla richiesta». E più avanti aggiungono: «Come pastore Ella ha giustamente ritenuto di farsi voce della maggior parte dei fedeli che, con semplicità e senza faziosità, si affidano con uguale devozione al patronato di San Giovanni Battista e di San Giorgio».

Monsignor Giuseppe La Placa, ricevuta la comunicazione, ha informato il parroco del duomo di San Giorgio don Pietro Floridia. Il vescovo fa propri i sentimenti dell’intera comunità di Ragusa e gioisce con tutti i fedeli che hanno sempre mostrato sinceri atteggiamenti di fede e di devozione ai patroni San Giovanni Battista e San Giorgio Martire.

Si allegano il decreto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e la lettera indirizzato al vescovo di Ragusa.