Modica calcio, che peccato. Prima s'illude e poi dà campo libero al Pompei
Nel primo tempo i rossoblù passano con Azzara, ma i campani si rifanno sotto nella ripresa e la ribaltano
Finisce 1-2 per gli ospiti la gara di andata della finale playoff al Vincenzo Barone.
Modica-Pompei 1-2
MODICA (4-3-3): Marino; Parisi, Diop, M. Trovato, Ballatore (79′ Biondi); Palermo, Alfieri, Palmisano (85′ Agodirin); Azzara (75′ Famà), Savasta, Cacciola (90′ Incatasciato). A disp.: N. Trovato, Ababei, Vindigni, Yu Suwa, Prezzabile. All. Settineri.
POMPEI (4-3-3): D’Agostino; Balzano, Velotti, Di Girolamo (76′ Riccio), Tomolillo; Baumwollspinner, Tarascio (60′ Guarracino), Casillo; Caso Naturale, Malafronte (82′ Matute), Di Paola (74′ Liccardo). A disp.: Mele, Arrivoli, Salvati, Marzano, Simonetti. All. Scarlato.
ARBITRO: Radovanovic di Maniago (Crippa-Eltantawy).
MARCATORI: 9′ Azzara, 63′ Guarracino, 80′ Caso Naturale.
NOTE: Ammoniti Ballatore, Famà, Diop, Riccio.
Il Modica s’illude grazie al gol di Azzara al 9′ ma poi crolla sotto i colpi del Pompei che, nel secondo tempo, ha cambiato marcia. I campani pareggiano al 63′ con un colpo di testa di Guarracino, su corner, e vincono con Caso Naturale, all’80’. Domenica prossima i rossoblu dovranno cercare l’impresa nella città campana.
Il secondo tempo si apre con una ripartenza di Palermo che fa tutto da solo e conclude dalla distanza, D’Agostino blocca in due tempi. Il Pompei alza il baricentro e cerca di prendere le redini del gioco, il Modica difende e orienta la manovra degli avversari sulle fasce. Scarlato si affida a bomber Guarracino che risponde immediatamente: l’ex Puteolana entra, sovrasta i difensori sugli sviluppi di un corner e di testa batte Marino. Padroni di casa mai pericolosi nella ripresa e all’80’ i campani ribaltano il punteggio con Caso Naturale: il 77 converge verso il centro e scarica il suo sinistro verso lo specchio della porta, il portiere non riesce a respingere e la palla finisce in rete. All’83’ i rossoblù – in maglia bianca – trovano anche il tris con Guarracino, l’esultanza dell’attaccante viene fermata dalla bandierina dell’assistente che segnala offside. Il Modica replica con Savasta, D’Agostino si distende e fa suo il pallone. Più complicato, invece, l’intervento successivo su Agodirin, il classe ’93 è prodigioso. Allo scadere palo pieno di Palermo, al triplice fischio la finale di andata termina 2-1 in favore del club di patron Mango.