Nessun danno di natura archeologica nel sito in cui sono stati eseguiti gli scavi di Baia Dorica a Scoglitti. Ma la ditta che li ha eseguiti dovrà procedere al ripristino dell’area, così come era prima. La decisione dopo l’analisi effettuata da Comune di Vittoria e Soprintendenza. Nessun danno rispetto al fatto che nel sito non sono presenti insediamenti archeologici. Ma gli scavi sono stati eseguiti in maniera più profonda rispetto a quanto previsto. E ciò per interrare dei recipienti per la creazione di una struttura al servizio della balneazione. Da qui la necessità espressa alla ditta di ripristinare tutto come ventilato tra le righe dalla Soprintendenza che, in queste ore, ha anche incontrato gli ambientalisti di Terre Pulite che per primi avevano espresso le proprie perplessità per quanto stava accadendo. In particolare, una delegazione guidata da Antonio Cassarino e Isabella Terranova aveva rilevato che opere di escavazione minima (60-80 cm) per l’allogazione di recipienti tecnologici al servizio di uno chalet regolarmente autorizzato, aveva comportato l’escavazione di due profonde buche di circa tre metri di profondità: ben oltre quanto autorizzato, aveva precisato Terre pulite, a ridosso del ciglio della strada e senza gli accertamenti archeologici preventivi previsti dall’autorizzazione paesaggistica.