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Vittoria, tunisina accusata di essersi fatta consegnare circa 88mila euro da una commercialista: è stata assolta

Ha dovuto rispondere del reato di circonvenzione di incapace

25 Giugno 2024, 21:54

Tribunale Ragusa

Era accusata di circonvenzione di incapace ai danni di una commercialista di Vittoria di 66 anni. Una tunisina di 47 anni è stata assolta dal giudice unico del Tribunale di Ragusa, Elio Manenti, con la formula il fatto non sussiste, così come richiesto dall'avvocato difensore Massimo Garofalo. Al termine dell'istruttoria non è emersa - secondo il magistrato - la prova della colpevolezza della donna finita sotto processo dopo il decreto della Procura di Ragusa del 7 luglio del 2021. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell'imputata alla pena di due anni di reclusione e 500 euro di multa. Per la condanna anche la parte civile, rappresentata dall'avvocato Salvatore Di Falco. I fatti risalgono al periodo compreso tra il febbrario del 2015 e il giugno del 2019 quando la tunisina, dopo avere lavorato come badante per il padre della donna che si è costituita parte civile, avrebbe abusato dello stato di fragilità della vittima nonché dell'affetto e dall'amicizia per trarne profitto facendosi consegnare complessivamente 73mila euro tramite bonifici ed ulteriori somme in contanti pari a circa 10-15 mila euro.