Vittoria, tunisina accusata di essersi fatta consegnare circa 88mila euro da una commercialista: è stata assolta
Ha dovuto rispondere del reato di circonvenzione di incapace
Era accusata di circonvenzione di incapace ai danni di una commercialista di Vittoria di 66 anni. Una tunisina di 47 anni è stata assolta dal giudice unico del Tribunale di Ragusa, Elio Manenti, con la formula il fatto non sussiste, così come richiesto dall'avvocato difensore Massimo Garofalo. Al termine dell'istruttoria non è emersa - secondo il magistrato - la prova della colpevolezza della donna finita sotto processo dopo il decreto della Procura di Ragusa del 7 luglio del 2021. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell'imputata alla pena di due anni di reclusione e 500 euro di multa. Per la condanna anche la parte civile, rappresentata dall'avvocato Salvatore Di Falco. I fatti risalgono al periodo compreso tra il febbrario del 2015 e il giugno del 2019 quando la tunisina, dopo avere lavorato come badante per il padre della donna che si è costituita parte civile, avrebbe abusato dello stato di fragilità della vittima nonché dell'affetto e dall'amicizia per trarne profitto facendosi consegnare complessivamente 73mila euro tramite bonifici ed ulteriori somme in contanti pari a circa 10-15 mila euro.