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Marina di Ragusa, una fiaccolata per ricordare Paolo Borsellino

Ieri sera l'iniziativa del locale presidio di Libera

Emanuela Burrafato

20 Luglio 2024, 15:45

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Il 19 luglio per il nostro Paese è il giorno del ricordo di Paolo Borsellino, del suo impegno attivo contro la mafia, di un processo che, da quasi 40 anni, dall’estate che i giudici antimafia trascorsero insieme all’Addaura per istruire il maxiprocesso di Palermo, cerca di smascherare la trattativa Stato-mafia.
Anche quest’anno a Marina di Ragusa si è svolta, a 32 anni dalla strage di via D’Amelio, la fiaccolata in memoria di Paolo Borsellino, ucciso da un carico di tritolo nella sua auto, esplosa sotto la casa della madre. Lo stesso tritolo che, due mesi prima, aveva ucciso, a Capaci, il collega amico fraterno Giovanni Falcone. Il pensiero, durante la partecipata fiaccolata di ieri sera da piazza Duca degli Abruzzi a piazza Malta, è andato anche a Emanuela Loi, Claudio Traina, Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano: la sua scorta.


«Marina di Ragusa non dimentica», la cerimonia commemorativa è stata organizzata dal presidio cittadino “Daphne Caruana Galizia” Libera Ragusa in collaborazione con il coordinamento provinciale di Libera, con il patrocinio del Comune di Ragusa.

«Una fiaccolata - spiega Gianluca Floridia, referente di Libera - perché è quella che volle lo stesso Borsellino a 30 giorni dalla strage di Capaci, per onorare la memoria del giudice Falcone: per tenere accese le luci di una speranza che si fa impegno concreto, da rinnovare ogni anno». «Affinché la speranza possa ancora abitare le più giovani generazioni, atte a sentire il fresco profumo della libertà», conclude Floridia riprendendo la fondamentale lezione dello stesso Borsellino, che dopo la morte di Falcone volle sottolineare l’importanza di un «movimento culturale che coinvolgesse tutti e specialmente le più giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità».

Così Paolo Borsellino nel ricordare Falcone, di cui riprese l’invito a una lotta attiva alla mafia che scuotesse anche le coscienze.
Strumento fondamentale in questa lotta non può che essere la libera informazione, come è stato sottolineato nel corso del dibattito in piazza Malta, al termine della fiaccolata che ha visto tra i presenti il vice sindaco Gianni Giuffrida e il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ilardo: “Informazione, diritti, democrazia. L’informazione libera rafforza la democrazia”, con gli interventi dei giornalisti Franca Antoci e Carlo Ruta, e del magistrato Bruno Giordano.