Il Modica calcio si muove sul mercato
Arriva Pettinato, centrale di difesa, ma numerosi altri sono i colpi in canna
L’hanno promesso e l’hanno fatto. Dopo la conferenza stampa di presentazione della stagione 2024/2025 il Modica Calcio rende ufficiale il primo ingaggio dell’era Pasquale Ferrara.
Si tratta di Davide Pettinato (nella foto), 38 anni, centrale di difesa di grande e collaudata esperienza. Ultima quella compiuta a Vittoria dove ha vinto il torneo di promozione. Ma il suo palmares è ricco di traguardi importanti. Ha vinto otto campionati. Gli ultimi a Giarre, Canicattì e Siracusa.
Pronti sulla rampa di lancio per atterrare nel team rossoblù l’esterno alto di sinistra Luca Belluso, 30 anni centravanti. Lo scorso anno 18 reti con il neopromosso in Serie D Paternò; il precedente anno a Siracusa con i suoi 16 gol contribuì alla promozione in D dell’undici di Cacciola.
Altro nome che sarà annunciato da qui a poco è Emanuel Pontet, argentino, portiere, 32 anni dallo Jonica.
Alto 1,84 è considerato un certezza tra i pali per rendimento e continuità.
Altra carne bolle in pentola. Si aspetta di chiudere l’accordo con Giuseppe Maimone, 30 anni, esterno basso dal Paternò. Trattativa bene avviata anche con Pietro Arcidiacono, 36 anni, ala sinistra di grandissima esperienza per avere militato in Serie B, in Lega Pro, in Serie D e in Eccellenza. Ultima squadra il Siracusa.
Il dg Marcello Pitino non si dà tregua e spera di chiudere anche altre trattative ben avviate e ha dettato la linea alla società: lavoro in silenzio e senza eccessiva fretta e rischiosi entusiasmi.
Della passata stagione dovrebbero essere riconfermati: Incatasciato Parisi, Ababei, Palmisano, Manfrè, Alfieri (?).
In partenza verso altri lidi: Cacciola, Diop, Azzara, Prezzabile, Guerci, Strano, Famà e Biondi.
Collocati Palermo al Castrum Favara, Ballatore in Serie D pugliese e Trovato all’Atletico Catania.
Se queste previsioni saranno rispettate il Modica in entrata dovrà ingaggiare nel complesso sedici giocatori. La preparazione inizierà il 29 luglio al “Vincenzo Barone” e solo allora ne sapremo di più.