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Recrudescenza di furti ai danni delle attività artigianali e commerciali della provincia di Ragusa, la Cna: "Siamo preoccupati"

Santocono e Caccamo: "Troppe difficoltà per gli operatori economici anche a causa di questi fenomeni di microcriminalità. Occorre intervenire"

Redazione La Sicilia

07 Agosto 2024, 08:58

Giuseppe Santocono e Carmelo Caccamo

 La Cna territoriale di Ragusa esprime la propria preoccupazione per la recrudescenza di furti che, nel periodo estivo, stanno interessando anche numerose attività commerciali e artigianali. Per questo l’associazione di categoria rivolge un appello alla prefettura affinché possa predisporre, nell’ambito del dispositivo di coordinamento delle forze dell’ordine lungo l’area provinciale, un impiego maggiore di uomini e mezzi a tutela delle attività imprenditoriali.

“Intanto – chiariscono il presidente territoriale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, e il segretario territoriale, Carmelo Caccamo (nella foto) – ci preme sottolineare che siamo assolutamente consapevoli degli sforzi che si stanno compiendo sul fronte dell’ordine pubblico. E, però, se ci sono ancora episodi che minano la tranquillità degli operatori economici, è evidente che occorre uno sforzo in più. Proprio nello scorso fine settimana, a Donnalucata, il componente della presidenza della Cna territoriale di Ragusa, Francesco Occhipinti, ha visto presa di mira la propria attività per la terza volta. E’ chiaro che, oltre ad andare a lui tutta la nostra solidarietà per ciò che ha subito, un imprenditore non può confrontarsi con queste pesanti difficoltà che ne mettono a repentaglio il cammino reso sempre più complesso dalle problematiche contingenti. Ci mettiamo anche nei panni dei giovani imprenditori che avviano la propria attività e che, poi, si vedono costretti a fare i conti con seri disagi di questo tipo. Una situazione davvero pesantissima. Che, tra l’altro, durante il periodo estivo, quando, cioè, maggiore attenzione è dedicata al riposo da parte di alcune categorie di imprenditori, riguarda i cantieri edili oltre che altre attività similari. Diventa, insomma, complicato potere lavorare con una certa tranquillità. E naturalmente i segnali negativi riguardano le città che si spopolano così come le zone rivierasche particolarmente affollate, oltre alle aree di campagna. Abbiamo appurato che i malviventi non si fanno alcun tipo di scrupolo nel prendere di mira chicchessia. Quando l’estate entra nel vivo, insomma, sembra anche peggio. Immaginiamo un’azione forte che possa arrivare dalle istituzioni a tutela dell’attività imprenditoriale dell’intero territorio provinciale. Come Cna siamo disponibili, qualora ciò fosse richiesto, a fornire anche dei suggerimenti affinché l’azione di tutela possa essere il più possibile produttiva. Siamo pronti, insomma, a fare la nostra parte a difesa dei nostri imprenditori che non devono più sentirsi minacciati nello svolgere la propria attività dal potenziale verificarsi di episodi che nulla hanno a che vedere con la sana crescita economica dell’ambito locale”.