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Vittoria, don Sacco: "Divertitevi, amatevi, ma non scherzate con la vita"

Il monito di Don Beniamino Sacco durante i strazianti funerali di questa mattina a San Giovanni per l'estremo saluto a Nicole Lorefice

Giuseppe La Lota

25 Agosto 2024, 16:27

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"Divertitevi, amatevi, ma non scherzate con la vita" ha detto don Beniamino Sacco con il magone in gola ai tanti giovani che hanno salutato per l’ultima volta Nicole Lorefice, la ragazza di 19 anni morta in Grecia a causa di un incidente stradale. La chiesa di San Giovanni Battista che attende la bara bianca di Nicole è già piena quando il prete amico della famiglia Lorefice invita tutti ad accogliere Nicole “volata in cielo prima del tempo”. Dietro la bara bianca, accanto ai genitori senza più lacrime da versare, i fratelli, Gabriele, Leonardo e Marta. Riconoscibile, per i segni lasciati dal tragico impatto, è anche Luigi Salerno, 20 anni il 7 agosto, il fidanzatino di Nicole. Erano andati a Rodi insieme ad altri amici per conoscere la terra della civiltà ellenica, ignari che lì li aspettava una tragedia di proporzioni inaudite. Il 13 agosto la tragica telefonata ai familiari e l’odissea in Grecia durata quasi 10 giorni per sbrigare tutte le pratiche burocratiche e riportare la salma in Italia. Luigi, gravemente ferito e ignaro della sorte toccata alla sua ragazzina, è rientrato qualche giorno prima a Vittoria per essere operato al polso e al braccio nel reparto di Ortopedia. Solo quando è arrivato a Vittoria gli è stato detto che non avrebbe più rivisto la sua ragazza.

Al funerale, oltre agli amici e ai parenti, anche un gruppo di ultras del Vittoria calcio con tanto di sciarpa biancorossa in segno di vicinanza al giovane papà tifoso del Vittoria. E in divisa da lavoro anche tantissime colleghe di Nicole che hanno avuto la fortuna di volere bene una ragazza che stava intraprendendo la professione di estetista.

Profondamente turbato anche il sacerdote Sacco durante l’omelia come mai l’avevamo visto in altre occasioni funeste. Ha ricordato che Nicole “stava progettando una vita diversa per il suo futuro” ed ha rassicurato i genitori che sarà sempre vicino a loro perché “ho scelto di servire e non di comandare”.

Tanti amici e parenti in chiesa, ma in prima fila c’era anche il sindaco Francesco Aiello insieme ad amministratori e consiglieri comunali in rappresentanza della città. Poche parole, quelle del sindaco, per manifestare la vicinanza alla famiglia e per ricordare un mese di agosto da cancellare, che per Vittoria è stato una sciagura per i numerosi incidenti mortali. Proprio ieri notte altri due giovani immigrati sono stati travolti e uccisi mentre circolavano sopra un monopattino elettrico.