Ispica, le opposizioni: "Non c'è alcuna agibilità politica, il sindaco si dimetta"
Ancora scintille in occasione dell'ultima seduta del civico consesso
"Ieri sera in consiglio comunale è stata lungamente dibattuta la questione relativa all'attivazione del servizio scuolabus. Su proposta delle opposizioni il punto è stato prelevato e trattato ancor prima di quello relativo all'ulteriore approfondimento sulla situazione finanziaria". Lo dicono i consiglieri comunali della Lista Civica Muraglie Sindaco: Angelina Sudano, Giovanni Muraglie, Carmelo Oddo e Pierenzo Muraglie; il segretario del Movimento Civico "Muraglie Sindaco": Mattia Moltisanti e il presidente di Valìa-Voglia di Ispica: Marco Ruffino. "Nonostante l'assenza del ragioniere in aula - è spiegato ancora - il confronto è stato assai intenso e finalizzato a trovare una soluzione utile a non gravare sulle famiglie con il costo del biglietto per il servizio di trasporto. Tante sono state le idee messe in campo da parte delle forze di opposizione per garantire la gratuità del servizio o, in subordine, la minima compartecipazione. Tuttavia, l'assenza del ragioniere non ha permesso la deliberazione sul punto per l'impossibilità di approfondire alcuni aspetti tecnici della stessa. Preso atto dell'oggettivo impedimento, le forze di opposizione hanno chiesto ed ottenuto il rinvio del punto a giovedì nell'auspicio di giungere ad una definitiva risoluzione".
"Gli sforzi messi in campo - è scritto ancora nella nota - rispondono al principio per cui non possono essere i bambini e le famiglie a pagare le conseguenze del blocco politico conseguente alla mancanza dei numeri da parte di chi amministra. L'attuale situazione vede il sindaco privo ormai da tempo dei numeri per amministrare e tuttavia non intende dimettersi; i numeri per la sfiducia non ci sono; la sua giunta è incompleta da mesi e non si è ancora proceduto alla nomina del vicesindaco. Le forze di opposizione sono "improgionate" dal dovere di dare comunque delle risposte ad una intera comunità che osserva attonita uno stato di cose che può cambiare solo ed esclusivamente attraverso nuove elezioni.
È impossibile, a nostro avviso, portare a termine il mandato in queste condizioni. Le opposizioni non possono essere chiamate in aula a sostenere proposte che non le appartengono e non possono essere tenute sotto scacco da chi, a tutti i costi, si ostina a continuare nonostante non vi sia più la minima agibilità politica".