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Modica, nasce la rete Bedda Ciao per difendere la Costituzione italiana

Il primo evento è in programma sabato con un dialogo sul Meridione

Redazione La Sicilia

20 Gennaio 2025, 15:53

Modica

Associazioni e liberi cittadini si sono riuniti per fondare Bedda Ciao una rete che vuol connettere le comunità del territorio per creare iniziative culturali e sociali allo scopo di difendere vecchie libertà e promuoverne di nuove. "Il nostro faro è la Costituzione Italiana, antifascista: i valori e il modello sociale che essa ci consegna non sono superati, ma stanno davanti a noi - dicono dall'associazione - ed è compito anche della società civile perseguirli e metterli in pratica. Il mondo così com'è non ci piace, vogliamo metterci in gioco per migliorarlo e renderlo più giusto, equo, solidale, a partire delle nostre comunità e dal nostro contesto. Per questo abbiamo scelto di “sicilianizzare” il motto che ha reso famosa la Resistenza Italiana in tutto il mondo".

Bedda Ciao nasce a Modica, dove una rete di associazioni e liberi cittadini ha ideato e organizzato una serie di eventi, tappe di formazione e aggregazione, che porteranno verso il grande evento del 25 aprile che si terrà nel Parco Urbano Padre Basile. "Quest’anno - si prosegue ancora - intendiamo festeggiare la Liberazione come mai è avvenuto sul nostro territorio: non un mero momento istituzionale, ma una giornata di condivisione e partecipazione della cittadinanza attiva diffusa sul territorio. BEDDA CA NUN SENTI – Dialogo sul Meridione 25 gennaio 2025, ore 19,30. Chiesa di San Nicolò ed Erasmo, Corso Regina Margherita, Modica

"BEDDA CA NUN SENTI – Dialogo sul Meridione - è chiarito ancora - è il primo appuntamento indetto dalla rete Bedda ciao perché crediamo che sia essenziale partire dalla nostra terra e dalle sfide che ci vengono dallo spopolamento galoppante, dall'arretratezza sociale, culturale e politica del contesto in cui viviamo. Gli ospiti che hanno accettato di intervenire per confrontarsi con noi sono:

Giuseppe Provenzano, deputato ed ex ministro per il Sud e la coesione sociale; Luca Bianchi, direttore Generale dello Svimez; Graziella Priulla, sociologa della comunicazione e della cultura, docente all'università di Catania

"Insieme a loro - sottolineano i referenti dell'associazione - cercheremo di capire cosa avviene sotto la pelle delle nostre comunità, quali politiche possono essere messe in atto per dare vitalità al nostro tessuto sociale e produttivo, per impedire l'endemica fuga dei cervelli dalla nostra terra e per far sì che disoccupazione, povertà ed emarginazione non acuiscano le disparità educative e di genere. La serata continuerà dopo il talk con un concerto di Claudio Covato, cantautore di Rosolini, e con la cena preparata da Cucina Manicò, un progetto fondato su un’idea di cucina naturale, rigenerativa e sostenibile. L’ingresso a ogni evento promosso dalla rete è gratuito, ognuno contribuirà come può attraverso l’offerta libera".