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Audi, design avveniristico e tecnologia, mix giusto per rilanciare il mercato auto

Ragusa

Audi, design avveniristico e tecnologia, mix giusto per rilanciare il mercato auto

Di Fabio Russello

Un design avveniristico coniugato con tecnologie innovative. Questo, e non solo, nell’Audi A3 Sportback, messa a punto per esplorare con successo anche il mercato dell’ibrido, con la motorizzazione 35 TFSI S tronic con tecnologia mild-hybrid. La casa dei quattro anelli ha moltiplicato le proprie risorse per proporre alla clientela una vettura capace di incontrare i desideri ed è in un’ottica ancora più ampia che si inserisce la nuova gamma Phev, pronta a fare irruzione nel mondo del plug-in, in particolare con la nuova A6 Avant TFSI e.

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L’Audi A3 Sportback è impreziosita da linee sportive che le conferiscono bellezza, agilità e stile, elementi che completano quella che viene considerata dagli addetti ai lavori come un’esperienza digitale inedita. Il tutto all’insegna della rinomata tecnologia tedesca che, nel caso di Audi, alimenta un forte legame con le imprese di componentistica italiane, posto che dalla nostra penisola arrivano forniture di parti di accessori. Lo stesso principio vale per la “e-tron” Sportback, il primo Suv Coupè Audi esclusivamente elettrico, e l’A6 Avant TFSI e, ultima nata di una serie di modelli che rappresentano al meglio una nuova mobilità, nella quale potenza e sostenibilità sono aspetti complementari.

Vetture che onorano la tradizione della casa di Ingolstadt, a Ragusa e Siracusa rappresentata da Sergio Tumino, nome autorevole nel panorama automobilistico siciliano, figlio d’arte in quanto prosecutore dell’attività avviata nel 1976 dal padre. A diciotto anni, Sergio Tumino prende in mano le redini dell’azienda e nel 2010 gli viene conferito il mandato Audi. In linea con l’assoluta serietà del marchio rappresentato, Sergio Tumino ha inteso ottemperare in maniera rigorosa alle norme imposte dall’emergenza sanitaria. «Noi, addirittura, abbiamo chiuso le nostre aziende due giorni prima rispetto al decreto – spiega l’imprenditore ibleo – nel rispetto della salute dei miei 140 collaboratori e dei miei clienti. Durante questo periodo abbiamo proceduto alla sanificazione e all’adeguamento dei locali, secondo quanto disposto dai vari decreti». Sergio Tumino, rivolge poi uno sguardo al futuro: «Per uscire da un periodo di recessione, in primis, bisogna sempre cambiare “mentalità” nell’approccio al lavoro. Secondo è fondamentale la “condivisione di informazioni”perché se c’è qualcosa che le crisi ci hanno insegnato è la loro innata capacità di ridisegnare le priorità dei modelli di consumo di clienti e aziende. Oggi infatti è fondamentale costruire un customer journey sartoriale nei confronti dei nostri clienti per i quali sono state messe a punto prodotti come “value” o il “noleggio”. Sono certo che “andrà tutto bene” se sapremo insieme ai miei collaboratori cogliere le sfide e le opportunità di questo momento storico».

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