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Ragusa

Contraffazione, il plauso dei titolari di "Arancinotto" alla Gdf

Di Carmela Marino

RAGUSA - «La contraffazione ha inevitabilmente creato un danno alla nostra azienda. In una fase iniziale ne hanno risentito anche le vendite, ma non ci siamo mai persi d’animo, scegliendo di andare avanti, fiduciosi nelle istituzioni, nelle forze dell’ordine e nella magistratura». Così i titolari di "Arancinotto" commentano l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza iblea e che nel corso dei mesi ha visto anche il «significativo e fondamentale» apporto del Sistema Informativo Anticontraffazione delle Fiamme Gialle.

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«Creare Arancinotto - dicono i titolari dell’azienda - era per noi una scommessa, accolta con favore dagli utenti, sia italiani che esteri e il forte gradimento e il sostegno hanno continuato a farci andare avanti, puntando sempre sulla qualità e sul "made in Italy", anzi sul "made in Sicily".
«Nei primi mesi di attività - continuano - la comparsa degli stampi illegali ha creato grande confusione tra i consumatori che non riuscivano a capire bene le differenze tra l’originale e i falsi venduti nei mercatini e in alcuni siti internet. È così iniziata una lunga e difficile campagna di informazione. Al di là del fatto che il prodotto contraffatto non rispettava i brevetti registrati, è stato spiegato ai consumatori l'importanza di utilizzare in cucina solo materiali certificati e sicuri, soprattutto se questi vengono a contatto con gli alimenti».


«Gli stampi falsi, realizzati con materiali di dubbia provenienza - concludono - in alcuni casi emettevano anche un strano odore oltre a non funzionare in modo corretto. Il nostro stampo per arancini è totalmente realizzato in Sicilia, con materiali certificati, per alimenti e di alta qualità», concludono.

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