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Salute: lo studio, espansione industria farmaci non l'ha migliorata

Salute: lo studio, espansione industria farmaci non l'ha migliorata

Roma, 22 mar. (AdnKronos Salute) - L'espansione delle cure mediche ha migliorato la salute generale. Con un'eccezione. Secondo un nuovo studio condotto su 30 Paesi, in 27 anni l'aumento della spesa per l'assistenza sanitaria e la diffusione delle cure specialistiche sono entrambe associate a una maggiore aspettativa di vita e a una minore mortalità nei Paesi studiati, mentre la crescita dell'industria farmaceutica appare legata a effetti negativi sulla salute. "Questo è il primo studio a scoprire che l'avanzamento di questo settore industriale può essere associata a una salute peggiore, anziché migliore", sostiene Hui Zheng, autore principale e professore associato di sociologia presso la Ohio State University. E "i risultati sono stati sorprendenti anche per noi", ammette.

Il lavoro, pubblicato suk 'Journal of Health and Social Behaviour', ha utilizzato dati provenienti da 30 Stati Ocse, inclusa la maggior parte delle democrazie più ricche al mondo. Gli esperti hanno voluto studiare come diversi tipi di 'espansione medica' (investimenti, crescita dell'industria farmaceutica, specializzazione medica) fossero correlati alla salute della popolazione tra il 1981 e il 2007. Nello specifico, l'hanno collegata all'aspettativa di vita alla nascita, all'aspettativa di vita per uomini e donne a 65 anni e al tasso di mortalità per tutte le cause. Hanno controllato molte variabili sociali, economiche e demografiche potenzialmente influenzanti i risultati.

I tre indicatori risultano aumentati nel tempo praticamente in tutti i 30 Paesi. Ma se l'aumento degli investimenti e della specializzazione medica appare correlato alla crescita di tutte e tre le misure di aspettativa di vita e alla diminuzione della mortalità complessiva, i due sotto-elementi relativi all'espansione nell'industria farmaceutica - aumento delle vendite e maggiori investimenti in ricerca e sviluppo - sono apparsi collegati a una minore aspettativa di vita tra le donne di età pari o superiore a 65 anni e all'aumento dei tassi di mortalità.

I ricercatori hanno anche eseguito approfondimenti per confermare che non fosse vero esattamente il contrario - cioè che l'aspettativa di vita più bassa e l'aumento della mortalità stessero causando un'espansione dell'industria farmaceutica - ma questo non è stato confermato dai dati. Gli esperti però non possono ancora una spiegazione ai risultati. "Potrebbero essere dovuto agli effetti collaterali dei medicinali, alle pratiche di prescrizione dei medici, all'uso scorretto di questi prodotti da parte dei pazienti, alle strategie di marketing o a una combinazione di questi fattori", dice Zheng, annunciando di stare pianificando di approfondire ulteriormente la questione.

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