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Droga: grazie al web cresce mercato smart drug, 450 nuove sostanze

L'allarme dei tossicologi, ecco i rischi collegati a queste sostanze

Droga: grazie al web cresce mercato smart drug, 450 nuove sostanze

Roma, 11 apr. (AdnKronos Salute) - Uno 'sballo' più facile e su misura grazie al web. "Negli ultimi anni sono state identificate oltre 450 nuove sostanze psicoattive in Europa e decine di intossicazioni acute correlate al loro consumo, alcune delle quali mortali. L'utenza cresce e il mercato è molto più liquido: sono ordinabili su Internet, quindi da chiunque. Basta consultare i forum, dove troviamo caratteristiche e consigli sull'effetto 'ricercato'. Insomma, si può fare anche una ricerca per gusti e destinazione del viaggio. Il fatto che sia Internet il grande dispensatore, fa sì che la figura dello spacciatore sia meno necessaria di un tempo". A tratteggiare le caratteristiche del nuovo mercato dello sballo sono gli esperti riuniti all’incontro 'Nuove sostanze psicoattive: tossicità, rischi, procedure, clinica, prevenzione', durante il 18.esimo Congresso nazionale della società italiana di tossicologia (Sitox).

Dall'incontro, in corso fino a venerdì a Bologna, emerge anche come comprare sia "meno pericoloso (in qualche caso anche meno costoso) e dunque più facile. Internet e il Deep-Web vendono le Nps a un vasto pubblico propagandandole come 'legali' - avvertono i tossicologi in una nota - e molto spesso è vero, perché se la molecola è nuova non è ancora presente nelle tabelle delle sostanze proibite". L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) ci dice che l’Europa si trova di fronte a un mercato delle droghe sintetiche sempre più complesso e instabile. Esempi classici sono le 'party pill' (droghe ricreative a base di principi attivi derivati dalla benzilpiperazina) o prodotti commercializzati come incensi o pot-pourri di fiori e foglie secche ('Spice' e 'N-Joy') "che contengono in realtà cannabinoidi sintetici. A differenza della marijuana tradizionale, che contiene il principio attivo Thc genericamente al 3%, quella che offre il nuovo prodotto arriva a contenerne il 12-15%", dicono gli esperti.

A queste concentrazioni l’assuntore può avere episodi psicotici e potenzialmente danni irreversibili (come poi l’esperienza clinica ha dimostrato). "Nell'adolescente i danni sono potenzialmente maggiori che nell’adulto. L’area del cervello adolescente stimolata dalle sensazioni piacevoli è già strutturata mentre la corteccia, che ha invece il compito di 'filtrare' e tenere a bada questi impulsi, matura soltanto dopo i 20 anni", osservano.

Entrando nei dettagli farmacodinamici i cannabinoidi sintetici sono molecole che, come i cannabinoidi naturali, agiscono sui recettori Cb1 e Cb2, ma sono caratterizzati da una diversa struttura chimica: gli 8 principali gruppi strutturali a oggi identificati sono naftoilindoli, naftilmetilindoli, naftoilpirroli, naftilmetilindani, fenilacetilindoli, benzoilindoli, cicloesilfenoli, cannabinoidi classici, N-adamantilici. Tali molecole hanno un'affinità recettoriale molto più elevata del Thc e vengono spesso commercializzati sotto forma di miscele di erbe e sostanze vegetali, incensi o profumanti per ambienti. "I consumatori spesso ritengono di assumere prodotti naturali simili alla cannabis, mentre in realtà queste molecole di sintesi sono molto potenti e tossiche", spiegano i tossicologi.

Oltre ai cannabinoidi sintetici altre sostanze nuove sono piperazine, catinoni, fenetilamine, benzofurani, derivati della ketamina, sostanze di origine vegetale e agenti performanti. "Sono potenzialmente mortali e tutte capaci di produrre sindromi psicotiche. Se il danno è irreversibile gli effetti da episodici si cronicizzano". Tra gli effetti: ansia, agitazione e atteggiamento aggressivo/violento, scarsa capacità di concentrazione, diminuzione della memoria a breve-termine, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, ipertensione arteriosa, sudorazione, midriasi, contrattura della muscolatura facciale, cefalea, irritazione della mucosa nasale (secondaria all’inalazione), nausea, vomito, dolori addominali (dopo ingestione). Nei casi gravi sono riportati ischemia miocardica, edema polmonare, ictus ischemico, emorragia cerebrale e sintomi correlati a grave vasocostrizione periferica.

I produttori dimostrano una grande e rapida capacità di adattamento ai controlli e alle azioni intraprese dalle Istituzioni. La commercializzazione di sostanze alternative alle droghe illecite "ha quindi uno sviluppo preoccupante". Inoltre numerose sostanze vegetali contengono alcaloidi con proprietà psicoattive. Queste comprendono funghi (es. Amanita muscaria e funghi contenenti psilocibina) e piante tra cui Argyreia nervosa, Artemisia absinthium, Ayahuasca, Datura stramonio, Ephedra sinica, Mitragina speciosa, Salvia divinorum e vari tipi di Trichoreus. Si tratta di vegetali reperibili in natura e comunque facilmente acquistabili in rete. "Anche gli effetti di questi alcaloidi possono essere molto pericolosi sia nella fase immediatamente successiva al consumo che a lungo termine", concludono gli esperti.

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