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Farmaci: epatite C, in Italia nuova terapia '3 in 1'

Gilead annuncia l'arrivo di un nuovo antivirale a base di sofosbuvir, il quarto

Farmaci: epatite C, in Italia nuova terapia '3 in 1'

Milano, 20 apr. (AdnKronos Salute) - E' disponibile in Italia un nuovo farmaco anti-epatite C a base di sofosbuvir, il quarto prodotto che contiene l'antivirale in grado di eradicare il virus Hcv responsabile dell'infezione. Lo comunica Gilead Sciences, dopo l'esito positivo della trattativa con l'Agenzia italiana del farmaco, annunciando la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della determina che autorizza l'ammissione alla rimborsabilità del medicinale. Una terapia '3 in 1' che combina in una singola compressa i principi attivi sofosbuvir, velpatasvir e voxilaprevir, indicata per i pazienti che hanno fallito un precedente trattamento anti-epatite C a base di antivirali diretti (Daa).

Si tratta di "una buona notizia - sottolinea l'azienda - per quei pazienti in cui il trattamento con questa classe di farmaci non è stato risolutivo. I Daa hanno trasformato la terapia dell'epatite C", e "grazie alla loro elevata efficacia il numero di pazienti che ancora non ha raggiunto la completa guarigione è molto limitato". Però "per loro permane la necessità di nuovi farmaci che offrano la possibilità di eradicare il virus dall'organismo, curando definitivamente dall'infezione. La nuova combinazione a base di sofosbuvir ha dimostrato di essere efficace proprio per questa tipologia di pazienti, colmando così una lacuna terapeutica importante nel trattamento dell'epatite C".

"Dal gennaio 2015 a oggi sono stati trattati in Italia con i nuovi farmaci antivirali poco meno di 130 mila pazienti con infezione da Hcv, con un tasso di successo superiore al 95% - afferma Massimo Andreoni , professore ordinario di Malattie infettive presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università degli Studi di Roma Tor Vergata - Dei circa 5 mila pazienti che hanno fallito la prima linea di trattamento, un certo numero è stato ritrattato in alcuni casi con successo, mentre in altri casi si è purtroppo assistito a un ulteriore fallimento. Questi pazienti, spesso con un quadro di epatite cronica in fase avanzata, avevano fino ad oggi poche o nessuna opzione terapeutica efficace. La possibilità di utilizzare la nuova triplice combinazione di Gilead permetterà con un regime molto semplice, una singola compressa, di curare la maggior parte di questi pazienti risolvendo una vera e propria emergenza medica".

"L'approvazione di questo nuovo farmaco rappresenta un risultato importante, frutto della collaborazione con Aifa e il ministero della Salute - dichiara Valentino Confalone, General Manager di Gilead Sciences Italia - A partire da oggi, i pazienti che ancora vedono disattese le loro speranze di guarigione potranno disporre di una soluzione efficace. Si tratta di un ulteriore e significativo passo avanti nell'attuazione e nella sostenibilità economica del piano di eradicazione dell'infezione in Italia, che ci vede impegnati al fianco delle istituzioni sanitarie del Paese".

"A 3 anni dalla disponibilità del primo regime a base di sofosbuvir - aggiunge il manager - siamo molto orgogliosi di poter mettere a disposizione dei pazienti che soffrono di epatite C nuovi strumenti terapeutici. Con questo quarto regime completiamo la nostra famiglia degli antivirali diretti, farmaci che hanno cambiato la storia naturale dell'epatite C e grazie a cui nel mondo oltre 1, 5 milioni di persone hanno potuto vincere la malattia".

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