home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

A Catania il primo centro nazionale per il trapianto di utero

Il centro, che deve ancora essere realizzato e che sarà diretto dai dottori Pierfrancesco Veroux e Paolo Scollo, sarà la seconda struttura operativa in tutta Europa, dopo un’unica struttura che attualmente opera nei trapianti di utero in Svezia

A Catania il primo centro nazionale per il trapianto di utero

PALERMO - «Oggi è una giornata di festa per la Sicilia. La nostra isola ha ottenuto infatti l’autorizzazione del Ministero della Salute per realizzare il primo centro regionale a livello nazionale per il trapianto dell’utero». Lo ha annunciato stamattina nel corso di una conferenza stampa a Piazza Ottavio Ziino, l’assessore per la Salute Ruggero Razza. La struttura, già esistente all’interno del Policlinico di Catania, ad oggi svolge a livello regionale il maggior numero di trapianti di rene e pancreas e per l’occasione si avvarrà di una convenzione con il reparto di ginecologia dell’Ospedale Cannizzaro. Coordineranno la nuova attività Pierfrancesco Veroux, direttore dell’Unità operativa complessa del Centro Trapianti di Catania e Paolo Scollo, direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia del dipartimento materno e infantile dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania.

Il centro sarà la seconda struttura operativa in tutta Europa, dopo un’unica struttura che attualmente opera nei trapianti di utero in Svezia. Presenti alla conferenza stampa la coordinatrice del Centro regionale Trapianti Bruna Piazza e il direttore del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa che ha seguito l'iter, durato circa due anni, per far si che la Sicilia ottenesse l’importante riconoscimento. «Si tratta della prima autorizzazione nazionale e di una delle prime in campo europeo sul fronte della donazione da cadavere, per il trapianto di utero - ha spiegato Nanni Costa. Questo significa che c' è in Sicilia una grande capacità, professionalità e credibilità dei professionisti che operano nel settore, in questo caso a Catania, dove c'è una tradizione ginecologica e trapiantologica importante. C'era un progetto consistente - ha aggiunto Nanni Costa - che il Consiglio Superiore di Sanità ha approvato e che rappresenta un passo importante per la Sicilia, ma anche per l’ Italia intera». Il primo trapianto è previsto entro il 2018, il via ufficiale al programma sarà dato dal trasferimento della lista di attesa al Centro regionale trapianti. La lista è composta attualmente da sei donne: tra queste una catanese e una sarda, le altre dal resto d’Italia. 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • Urologo

    14 Giugno 2018 - 14:02

    Viviamo in una sanita demenziale. Da un lato leggo che in Sicilia non ci sono posti letto negli ospedali, che per curarsi bene bisogna andare in certi centri del nord italia, che in Sicilia i trapianti salvavita sono notevolmente diminuiti e non si sa bene per quale motivo. Dal lato opposto si aprono centri per trapiantare l'utero, tali idee fanno pensare dal punto di vista etico. Perché sottoporre le donne a rischi così gravi per avere una gravidanza che richiederà una fecondazione assistita in quanto la donna non ha le tube. Inoltre chi sarà il donatore vivente o cadavere. I farmaci antirigetto durante la gestazione non sono auspicabili e possono causare rigetto, aborto o malformazioni neonatali. Spero che il personale coinvolto spieghi bene le conseguenze e i rischi legati a tali procedure che sono altamente sperimentali. Il mio parere è che i trapianti vanno fatti solo per salvare la vita. Spero che per lo scopo di dare delle cattedre non si usino donne come cavie umane

    Rispondi

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa