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Sanità: medici e operatori aggrediti a Crotone, condanna Omceo

Sanità: medici e operatori aggrediti a Crotone, condanna Omceo

Roma, 3 ago. (AdnKronos Salute) - Nuova violenta aggressione ai danni dei camici bianchi. Questa volta l'episodio si è verificato in Calabria, all'ospedale S. Giovanni di Dio di Crotone. L'aggressione "a carico degli operatori sanitari, medici e non, si è verificata ieri nella U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale", da parte dei familiari di un giovane paziente, a quanto si apprende in fase terminale. A segnalare la vicenda è l'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Crotone, che "seppur consapevole del particolare stato d’animo e del dolore che investono i famigliari nel momento della decesso di un congiunto", condanna con forza il gesto "grave ed ingiustificabile".

"Questo ennesimo episodio di violenza, nei confronti di chi si è adoperato al massimo per prestare la migliore assistenza al giovane paziente che versava in particolari e già comunicate condizioni di acclarata criticità, pre-esistenti all’atto del ricovero - scrive il presidente dell'Ordine di Crotone Enrico Ciliberto - si ascrive, purtroppo, nell'ampio fenomeno di aggressioni nel settore sanitario che in Italia, ad oggi, conta circa 3.000 episodi all’anno (casi denunciati), contro i quali è necessario che le forze politiche e sociali, nonché le istituzioni tutte, si facciano direttamente carico del problema, nella difesa dei medici e di tutti gli operatori sanitari, impegnati al servizio della collettività per la tutela della salute dei cittadini, bene garantito dall’Art. 32 della Costituzione".

L'Ordine valuterà, insieme agli interessati, "le modalità e le azioni da intraprendere", e annuncia di aver organizzato, congiuntamente all'Asp di Crotone, per martedì 7 agosto alle 9.30, un sit-in a sostegno dei colleghi e degli operatori coinvolti nella vicenda, presso i locali della Biblioteca del Presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio.

A quando apprende l'Adnkronos Salute, a scatenare la violenza del gruppo di familiari nei confronti del medico e dei due infermieri della Rianimazione, è stata la notizia del decesso del giovane paziente, giunto all'ospedale di Crotone già in condizioni molto gravi.

Il medico sarebbe stato colpito alla testa con una spillatrice e la testiera del pc, e poi preso a calci. Uno degli infermieri invece sarebbe stato colpito più volte alle braccia e l'altro quasi soffocato con il filo del citofono. Nella violenza i familiari avrebbero danneggiato varie attrezzature del reparto, e le grida sarebbero continuate fino all'arrivo della polizia.

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