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Giochi, scommesse e società sportive tra misure Dl dignità

Giochi, scommesse e società sportive tra misure Dl dignità

Roma, 7 ago. (AdnKronos Salute) - Niente più pubblicità su giochi, scommesse e gioco d'azzardo, aumento del prelievo erariale unico sulle vincite da apparecchi da gioco, obbligo di utilizzo della tessera sanitaria per l'accesso a slot machine e videolottery. Ridefinizione del regime giuridico e fiscale dello sport dilettantistico. Sono alcune delle misure del decreto legge dignità, approvato in via definitiva dal Parlamento, che contiene novità anche in tema di fisco e lavoro.

Nel dettaglio, si vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse, nonché al gioco d'azzardo. Si introduce la locuzione 'disturbo da gioco d'azzardo' in luogo di ludopatia. Per i contratti di pubblicità in corso al 14 luglio 2018 (data di entrata in vigore del decreto-legge in esame) si prevede che continui ad applicarsi la normativa previgente, fino alla loro scadenza, e comunque per non oltre un anno dalla medesima data. Per chi non rispetta il divieto è prevista una multa pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e, in ogni caso, non inferiore a 50 mila euro per ogni violazione. Viene inoltre aumentata la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi.

E ancora: i biglietti delle lotterie istantanee conterranno messaggi relativi ai rischi connessi al gioco d'azzardo. Le formule di avvertimento saranno applicate anche su alcuni apparecchi da intrattenimento e nelle aree dove vengono installati gli apparecchi. Nasce il logo 'no slot', al Mise, che potrà essere esposto dai pubblici esercizi e i circoli privati che eliminano o che si impegnano a non installare videolottery e slot machine. Per accedere a queste ultime diventa obbligatorio l'utilizzo della tessera sanitaria, per impedire l'accesso ai giochi da parte dei minori. Ci sarà tempo fino al primo gennaio 2020 per adattare gli apparecchi o rimuoverli. La violazione della norma è punita con una sanzione di 10.000 euro per ciascun apparecchio.

Infine, vengono soppresse le norme in base alle quali le attività sportive dilettantistiche potevano essere esercitate anche da società con scopo di lucro e vengono inoltre abrogate le agevolazioni fiscali. Viene istituito un nuovo fondo, destinato a interventi in favore delle società sportive dilettantistiche, in cui confluiscono le risorse ottenute grazie alle norme contenute nel decreto legge. Infine, viene ripristinata la normativa sull'uso e gestione di impianti sportivi, in vigore prima dell'entrata in vigore delle misure contenute nella legge di bilancio 2018.

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