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Vaccini: Bocconi, con tagli a spesa sanitaria cala copertura

Studio sul trivalente anti morbillo, parotite e rosolia firmato da team ateneo e da Ricciardi (Iss)

Vaccini: Bocconi, con tagli a spesa sanitaria cala copertura

Milano, 12 set. (AdnKronos Salute) - La copertura contro morbillo, parotite e rosolia (vaccino trivalente Mpr) diminuisce di 0,5 punti percentuali per ogni 1% di riduzione della spesa sanitaria pubblica procapite. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sull"European Journal of Public Health', firmato da un team dell'università Bocconi di Milano e da Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità.

"Le recenti tendenze mostrano che la causa principale dell'epidemia di morbillo che colpisce diversi Paesi europei è la diminuzione della copertura vaccinale. Tuttavia non ne è l'unica causa", spiegano gli autori che hanno confrontato la copertura vaccinale all'età di 24 mesi in 20 regioni italiane con la rispettiva spesa sanitaria reale annua pro-capite per il periodo 2000-2014, una volta considerata la forza del movimento anti-vax.

"Abbiamo osservato - spiega Veronica Toffolutti, ricercatrice della Bocconi - che la spesa sanitaria pubblica in Italia è cresciuta costantemente dal 2000 al 2009 a un tasso medio annuo del 3,5%, mentre è scesa di circa il 2% all'anno tra il 2010 e il 2014. Analogamente, la copertura Mpr è passata dal 74,1% nel 2000 al 90,6% nel 2012, per poi invertire il corso scendendo all'85,1% nel 2014, ben al di sotto del 95% che costituisce l'immunità di gregge".

Poiché i tagli sono stati diversi da regione a regione - sottolinea una nota dalla Bocconi - gli autori hanno confrontato gli effetti delle diverse variazioni, osservando come le Regioni che hanno subito i maggiori tagli di bilancio hanno anche registrato la maggiore diminuzione della copertura vaccinale. All'opposto, le Regioni che sono riuscite ad aumentare il proprio budget sanitario sono state addirittura in grado di migliorare la copertura Mpr.

La Valle d'Aosta, ad esempio, ha subito un calo del 6% della spesa sanitaria e dell'11% della copertura Mpr, mentre la Sardegna, con un aumento del 2% della spesa, ha registrato un aumento dell'immunizzazione pari al 3,8%.

"La nostra analisi - commentano gli studiosi - suggerisce che le misure di austerità adottate in Italia hanno contribuito in modo significativo alla recrudescenza del morbillo. L'Italia sta affrontando il problema del basso tasso di vaccinazione con una combinazione di misure legislative e di aumenti di bilancio. Sarà importante monitorare questi sviluppi non solo per informare la politica in Italia, ma in tutta Europa, dove molti Paesi si trovano ora ad affrontare problemi simili".

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