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Vaccini: 'no nessi con autismo', Procura Roma chiede archiviazione esposti

Vaccini: 'no nessi con autismo', Procura Roma chiede archiviazione esposti

Roma, 10 ott. (Adnkronos Salute) - "Sul piano giuridico non vi è alcuna prova scientifica in grado di dimostrare il nesso tra vaccino, sindrome dello spettro autistico, malattie autoimmuni". Lo scrive la Procura di Roma, citando anche pronunce della Cassazione, nelle tre pagine del provvedimento cui si chiede di archiviare un’indagine scattata in seguito ad alcuni esposti in merito all'"eventuale tossicità dei vaccini" e il "loro collegamento con lo sviluppo di patologie come l'autismo" oltre alla "correttezza delle condotte tenute dai membri delle commissioni come l'Aifa e l'Ema in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche".

I reati ipotizzati erano delitti colposi contro la salute pubblica e commercio o somministrazione di medicinali guasti. Per i pm di Roma, affermare che i vaccini possano causare l'autismo o altre patologie "sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come il vaiolo e poliomielite, significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi, rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente".

Il fatto che i vaccini "possano avere delle reazioni avverse, sopratutto a carico del sistema neurologico, rientra nella letteratura scientifica ma - sottolineano i pm di piazzale Clodio - è fuor di luogo che l'incidenza in tal senso non è significativa o comunque tale da inficiare il rapporto costi-benefici, sempre presente nell'ambito medico".

Del tutto destituita di ogni fondamento infine l’accusa che "dietro l'obbligatorietà della vaccinazione vi sia scopo di 'ingrassare' i bilanci delle società farmaceutiche": dati Istat alla mano, conclude la Procura di Roma, nel 2015 tutti i vaccini in Italia hanno fatturato 318 milioni di euro, pari all'1,4% della spesa farmaceutica. I farmaci venduti per l'epatite C, per la quale non esiste vaccino, hanno fatto spendere alle casse del Sistema sanitario nazionale sei volte tanto".

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