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Veterinari: Anmvi su reddito cittadinanza, cure animali 'necessità'

Veterinari: Anmvi su reddito cittadinanza, cure animali 'necessità'

Roma, 11 ott. (AdnKronos Salute) - "Etica e necessaria, anzi obbligatoria. La spesa veterinaria rientra senza alcun dubbio fra quelle di 'reale necessità'. Altrettanto dicasi per le spese di alimenti per i cani e i gatti di famiglia". Lo sottolinea il presidente dell’Anmvi, Marco Melosi, in seguito alla notizia che il reddito di cittadinanza sarà erogato dal 1 aprile 2019 e potrà essere utilizzato solo per acquisti di 'reale necessità'".

"La cura del proprio animale da compagnia è un dovere normativo di ogni proprietario - spiega Melosi - per cui non ci sono dubbi 'morali'". Anzi, il reddito di cittadinanza "deve servire a sostenere il diritto alla convivenza con un animale da compagnia e a riceverne i comprovati benefici socio-affettivi. Ma nei 780 euro, il presidente dell’Anmvi considera anche l’Iva: Così è un dare e un levare", spiega Melosi. "I nuclei familiari che avranno i 780 euro dovrebbero anche poter essere alleggeriti dal peso fiscale dell’Iva sulle cure veterinarie, con una riduzione dal 22 al 10% dell’aliquota, se non addirittura l’esenzione dall’imposta".

"E’ nell’interesse dello Stato agire sull’Iva perché la prevenzione e le cure veterinarie si traducono in maggiore sanità pubblica e in una minore spesa pubblica. D’altra parte, quando la prestazione veterinaria è riconosciuta dal pubblico è Iva esente. E con il reddito di cittadinanza, siamo di fronte a qualcosa di molto simile", conclude Melosi.

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