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Castagnate a rischio zecca, i consigli contro le punture

Castagnate a rischio zecca, i consigli contro le punture

Milano, 5 nov. (AdnKronos Salute) - Autunno tempo di castagne e di gite per raccoglierle. Castagnate di gruppo, in famiglia o tra gli amici, che da passeggiate rigeneranti nella natura possono trasformarsi in un'insidia per colpa delle zecche. Parassiti che "proliferano nei luoghi ricchi di vegetazione, freschi e umidi", e che "possono trasmettere all'uomo gravi patologie come la malattia di Lyme". A mettere in guardia i cercatori di ricci sono gli esperti dell'Ausl di Modena, che dopo avere promosso la scorsa estate una campagna di prevenzione ricordano cosa fare per proteggersi e come comportarsi in caso di puntura.

Resta sempre valido, sottolineano dall'azienda sanitaria, il consiglio di "utilizzare repellenti specifici e abbigliamento idoneo (maglia e pantaloni lunghi, calzini bianchi e scarpe chiuse), e camminare lungo i sentieri segnati, evitando di addentrarsi nella vegetazione. Una volta tornati a casa, è bene lavare i vestiti a 60 gradi e procedere a un'ispezione accurata del corpo per rilevare l'eventuale presenza del parassita".

"Le zecche non saltano e non volano sulle loro vittime - precisano gli esperti - ma si appostano all'estremità delle piante. Grazie all'anidride carbonica emessa e al calore dell'organismo, avvertono la presenza di un potenziale ospite e vi si insediano conficcando il loro rostro (apparato boccale) nella cute e cominciando a succhiarne il sangue. Il morso è generalmente indolore, tanto che spesso passa inosservato. Generalmente le zecche rimangono attaccate all'ospite da 2 a 7 giorni e poi si lasciano cadere spontaneamente".

Ugualmente, "in caso di puntura bisogna prima rimuovere la zecca utilizzando le apposite pinze reperibili in farmacia e successivamente disinfettare l'area. Il parassita va poi riposto all'interno di un contenitore chiuso, che deve essere portato al Servizio veterinario dell'azienda Usl per l'identificazione o altri approfondimenti". Inoltre "è bene consultare il proprio medico, specialmente se non si riuscisse a togliere la zecca, se dovessero insorgere infezioni o arrossamenti localizzati, febbre e dolori articolari o in caso di mancata copertura della vaccinazione anti-tetano".

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