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Coronavirus: Consulta sospende legge Valle d'Aosta meno rigorosa

Di Redazione

Roma, 14 gen. (Adnkronos Salute) - "Sono sospesi gli effetti della legge della regione Valle d'Aosta numero 11 del 9 dicembre 2020, che consente misure di contenimento della diffusione del contagio da Covid-19 di minor rigore rispetto a quelle statali". E' quanto ha stabilito in via d'urgenza la Corte Costituzionale con un'ordinanza, di cui è relatore il giudice Augusto Barbera, depositata oggi al palazzo della Consulta, accogliendo così l'istanza proposta in via cautelare dal Presidente del Consiglio dei ministri, nell'ambito del ricorso contro la legge regionale valdostana.

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Si tratta di una decisione che si può definire 'storica', in quanto è la prima volta che la Corte Costituzionale sospende in via cautelare gli effetti di una legge. Inoltre, la decisione della Consulta è uscita subito dopo il provvedimento, essendo stata depositata immediatamente l'ordinanza con la relativa motivazione.

Infatti, la Corte Costituzionale ha ritenuto che sussista il 'fumus boni iuris', considerato che "gli interventi consentiti dal legislatore regionale riguardano la materia della profilassi internazionale, riservata alla competenza esclusiva dello Stato" in base all'articolo 117, secondo comma, della Costituzione. Il che, "non esclude diversificazioni regionali della disciplina, adottate nel quadro di una leale collaborazione tra Stato e Regioni".

La Consulta ha ritenuto inoltre che l'applicazione della legge fino alla trattazione nel merito della questione, fissata per il 23 febbraio, "potrebbe comportare il rischio di un irreparabile pregiudizio all'interesse pubblico a una gestione unitaria dell'epidemia a livello nazionale", nonché "il rischio di un pregiudizio grave e irreparabile per la salute delle persone".

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