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Salute

Tra gli infermieri è favorevole il 41%

Di Redazione

Milano, 19 gen. (Adnkronos Salute) - Tre medici su 4 sarebbero favorevoli a un obbligo di vaccino anti-influenza per gli operatori sanitari. E' la conclusione di un'analisi condotta da un team dell'università degli Studi di Torino, che ha preso in esame più di 7mila articoli scientifici sull'argomento. Il lavoro, appena pubblicato su 'Vaccine', ha evidenziato come il 75% dei medici sia favorevole all'introduzione dell'obbligatorietà del vaccino antinfluenzale per gli operatori sanitari.

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Lo studio è frutto di una revisione della letteratura scientifica mondiale - riferiscono dall'ateneo torinese - condotta da Maria Rosaria Gualano del gruppo di ricerca della Sezione di Igiene del Dipartimento di Scienze della sanità pubblica e pediatriche di UniTo guidato da Roberta Siliquini, che da anni si occupa di approfondire numerosi temi legati alla vaccinazione. In particolare, nel corso degli ultimi mesi il team ha analizzato un gran numero di articoli scientifici internazionali - più di 7mila, appunto - con argomento la vaccinazione anti-influenza, allo scopo di valutare quanti operatori sanitari approvassero l'introduzione dell'obbligo vaccinale per la categoria. E' stata considerata l'opinione di medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici delle professioni sanitarie e studenti, nonché delle figure amministrative che a vario titolo lavorano negli ospedali.

Dai risultati emerge che il 61% è favorevole all'obbligo, con alcune distinzioni: la percentuale cresce al 69% se si considerano gli operatori del continente asiatico, mentre è del 62% in America e del 54% in Europa. Analizzando le singole categorie, nel mondo ben il 75% dei medici risulta favorevole, mentre tra gli infermieri il 41% si dichiara d'accordo. Sul podio ci sono però per gli studenti di Medicina e altre professioni sanitarie: l'80% è d'accordo con l'obbligo. E non si tratta di sole opinioni: i non vaccinati si dichiarano contrari alla vaccinazione obbligatoria molto più frequentemente di chi si vaccina regolarmente.

"I risultati sono particolarmente rilevanti alla luce della campagna vaccinale recentemente intrapresa contro la pandemia da Covid-19 - commentano dall'università di Torino - L'efficacia dipenderà infatti dal numero di cittadini vaccinati. E, anche se al momento non sembra un'ipotesi in discussione, non è escluso che in futuro si torni a parlare di obbligo se le percentuali raggiunte dovessero risultare insufficienti a garantire lo stop alla diffusione del virus".

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