LA FESTA
Sant'Agata, l’alba dei devoti e la lunga processione: Catania riabbraccia la sua Patrona
Dopo i momenti importanti della giornata di ieri, le celebrazioni entrano per la santa protettrice della città nel vivo con un ringraziamento speciale
L’alba del 4 febbraio è praticamente insonne per ogni buon catanese, già proteso verso il riabbraccio simbolico con Sant’Agata, in continuità con la sera del 3 febbraio, che quest’anno è stata scandita dai fuochi pirotecnici e dai canti del Coro Lirico Siciliano e dei Fanciulli di Agata in piazza Duomo.
Fin dalle prime luci del giorno si susseguono la recita del Rosario, l’uscita delle reliquie dalla Cammaredda, l’uscita del fercolo dalla Casa Vara e la tradizionale Messa dell’Aurora, celebrata dall’arcivescovo Luigi Renna: primi momenti che danno avvio a una giornata particolarmente intensa.
La celebrazione assume quest’anno un significato particolare, come ringraziamento per l’assenza di vittime durante la mareggiata che ha colpito le nostre coste negli ultimi giorni di gennaio. Concluso il messaggio ai devoti del parroco della Cattedrale, Barbaro Scionti, dalla Porta Uzeda prende avvio la grande processione delle reliquie sull’argenteo Fercolo. Il corteo attraversa la zona della Marina in un intreccio suggestivo di fede e tradizione, tra le candelore e il manto bianco e nero dei sacchi e delle scuzzitte dei devoti.
Dalla zona della stazione, la vara si inoltra lungo via Umberto per raggiungere via Grotte Bianche e, dopo le necessarie manovre, giungere fino alla Basilica del Carmine. In piazza Stesicoro, in prossimità dei luoghi del martirio agatino, l’arcivescovo Renna rivolgerà il tradizionale messaggio alla città.
La salita dei Cappuccini, passando per le chiese di San Biagio e della Fornace fino alla chiesa di Sant’Agata la Vetere, segna uno dei momenti più intensi dell’intera giornata, prima della prosecuzione serale della processione e del rientro attraverso la Catania popolare di via Plebiscito, con i sempre attesi fuochi del Fortino, fino al ritorno in Cattedrale con la suggestiva Calata della Marina.