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IL LANCIO DEL SECCHIONE COL BANCO A ROTELLE

Sicilian Comedi

IL LANCIO DEL SECCHIONE COL BANCO A ROTELLE

Sicilian Comedi Il blog di Ottavio Cappellani

Non ci voglio pensare a quello che può succedere con i banchi a rotelle. Anzi ci voglio pensare perché la vita dà poche gioie, e il banco a rotelle è una di queste.
Premetto: io sono della vecchia scuola, sono favorevole al bullismo: il bullismo tempra il bullizzato. Viviamo nell’epoca dei nerd al comando, non ve n’eravate accorti? E secondo voi, Sucherberg, Bezos a tutti, Blow Jobs, sarebbero stati al comando del mondo se non avessero avuto una carica di frustrazione e rivalsa e vendetta che, come qualunque psicologo – o qualunque serie “young adult” - potrà spiegarvi, affonda, come si dice, le radici, nei soprusi subiti nell’età pre e postadolescenziale?
Ordunque, dato che questa rubrichetta è proiettata verso il futuro come una scheggia impazzita, vediamo quali possono essere le nuove e mirabolanti forme di bullismo possibili grazie al banco a rotelle.
Lancio del primo della classe: esso sport è semplice e rappresenta la manifestazione della forza bruta. Una volta che il primo della classe viene legato saldamente al suo banco a rotelle, trattasi semplicemente di lanciarlo nel corridoio alla distanza maggiore possibile. Se il primo della classe dovesse accidentalmente sbattere contro il muro, il tiro, come è buona regola in ogni sport di lancio, dovrà considerarsi nullo.
Curling. Chi di voi non ha sognato di giocare al Curling? E’ uguale al giuoco delle bocce, ma come se i giocatori fossero sotto acido lisergico. Sfruttando dunque il corridoio lucidato all’uopo, si tratterà di lanciare il rappresentante di classe in maniera acconcia a che si avvicini il più possibile al pallino. Aiutato in questo dai bulli, appositamente forniti di scopa lucidante, che spazzeranno via ogni imperfezione dal linoleum affinché il rappresentate di classe abbia a scivolare al meglio.
Lo schiaffo del soldato: innovazione possibile grazie al banco a rotelle, il giuoco consiste non nell’indovinare l’estensore del suddetto schiaffone, bensì la vittoria sarà assegnata a colui il quale, con poderosa e vettoriale manata sulla guancia, riuscirà a fare compiere al lecchino del professore il maggior numero di giri su se stesso.
Corsa dei cavalli: attaccatesi che si abbia il banco a rotelle a giuovini puledri appositamente drogati con sostanze altamente dopanti, si abbia a lanciare il tizio che non passa il compito lungo la strada urbana tangente al plesso scolastico. Uno per ogni classe. E’ consentito incitare la cavalcatura verso migliori prestazioni, grazie all’uso di petardi di varia natura.
Banco a rotelle sostenibile: datasi la ovvia sensibilità dell’adolescente contemporaneo verso il problema climatico, è consentito montare sul banco a rotelle un motore elettrico Tesla, con il quale lanciare a velocità sostenibile il tizio vestito figo verso l’orizzonte acciocché abbia a smentire definitivamente (lo facciamo per la cultura) la teoria della Terra Piatta.
Chi critica la “Azzolina!” (più che un ministro un’imprecazione di gioia) dimostra di non avere capito nulla del mondo dei giuovini!

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