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In giro per l'Europa in sella ad una mountain bike partendo da S.M. di Ganzaria

Fabio Spagnolo, ciclista amatoriale, è tornato a casa dopo aver attraversato 15 Paesi

In giro per l'Europa in sella ad una mountain bike partendo da S.M. di Ganzaria

Fabio Spagnolo

San Michele di Ganzaria (Catania) - Nel suo sguardo si intravede ancora quella determinazione che gli ha permesso di scrivere una delle pagine più belle e genuine del ciclismo amatoriale di Sicilia. Fabio Spagnolo, il biker 41enne di San Michele di Ganzaria, è da poco tornato nel suo paese, dopo aver percorso, in sella alla sua mountain bike Trek rossa, le strade di mezza Europa. Questa, di per sé, è già una notizia, ma a rendere unico questo “viaggio lento”, come lo ha definito lo stesso Spagnolo, sono i chilometri di asfalto “macinato” dalla sue gambe, il numero di giorni trascorsi in sella e le Nazioni attraversate. Spagnolo, infatti, ha coperto una distanza complessiva di 12mila chilometri. Ha attraversato ben 15 Paesi - Italia, Svizzera, Germania, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Austria - in 120 giorni. Lo scorso 11 settembre avevamo scritto del suo arrivo a Capo Nord, in Norvegia. Qualcuno pensava che per il biker sammichelese fosse il traguardo finale, il punto di arrivo di un “tappone” di 7mila chilometri, iniziato a giugno dal porto di Genova.

Spagnolo, invece, ha stupito di nuovo tutti. Non domo delle fatiche accumulate fino a quel momento e anziché salire su un comodo aereo di linea con destinazione Catania, si è rimesso in sella per percorrere altri 4 mila chilometri di strade dell’Europa dell’est fino al porto di Genova, da dove si è poi imbarcato per Palermo.

«Quando ho scorto da lontano la costa palermitana – racconta il ciclista – mi sono sentito subito a casa, ma nel contempo ho provato tanta nostalgia per tutti quei posti splendidi che avevo lasciato. Quest’esperienza, che a tratti è stata anche molto dura, mi è servita sia per scaricare le zavorre che spesso ci si trascina dietro nella quotidianità e sia per conoscere i paesaggi e soprattutto i popoli del nord Europa, che ovunque ho trovato di una cordialità e di un’accoglienza unica. Presto metterò in rete foto e video che ho realizzato nelle diverse nazioni, con la speranza che altri giovani possano compiere un viaggio simile, che, oltre a scendere nella psiche della persona, sconfiggendo le proprie paure, aiuta ad avere rispetto della natura e del prossimo».

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