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Maria Grazia Amato, quando la felicità è cucita su misura

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Maria Grazia Amato, quando la felicità è cucita su misura

Di Giorgia Lodato

Catania - Per ogni regola che si rispetti, si sa, c’è un’eccezione che la conferma. E ci sono casi in cui, possiamo dirlo senza troppe remore e andando facilmente al di là dei luoghi comuni e dei modi di dire standardizzati, l’abito fa il monaco. Parola di Maria Grazia Amato, cataneser, stylist, personal shopper, closet organizer, terapeuta dell'armadio. E adesso, anche scrittrice. Il suo ultimo lavoro, “Colors”, che porta il lettore a scoprire come migliorare la propria vita attraverso l’utilizzo consapevole dei colori, è disponibile su Amazon e sul sito www.mariagraziaamato.com. «Più che un libro è una sorta di manuale, sintetico e concreto – spiega l’autrice, che in passato ha avuto negozi di moda e si è dedicata alla produzione sartoriale e alla ricerca dei tessuti e della loro versatilità - perché in tutti questi anni le relazioni con amiche e clienti mi hanno portata ad analizzare vari aspetti. In primo luogo lo stato d’animo di una persona, che mi guida nell’indirizzare le persone verso determinati colori».

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Il giallo e l’arancio, per esempio, danno energia a chi li indossa, così come il rosso dona forza. Tanto fa l’esperienza, ma anche lo studio della cromoterapia gioca la sua parte. «Per tutta la vita, oltre alla meditazione, allo yoga e all’ascolto dell’altro, ho studiato le combinazioni dei colori e dei tessuti, monitorando l'effetto che questi hanno su di noi. Il colore è una frequenza che influenza i nostri campi, ci dà delle sensazioni e può cambiare il nostro umore». Si sceglie un outfit perché si ha uno stile e si ha uno stile perché si ha un vissuto. E tutto questo va oltre la moda, cioè molto al di là delle cose che il sistema della moda e della comunicazione vorrebbero imporci, fingendo di suggerircelo.

«Vorrei educare i giovani ad essere più consapevoli di ciò che acquistano e indossano. Perché se uno indossa i jeans a vita alta, tutti indossano i jeans a vita alta. Che però non stanno bene a tutti. La moda fa moda, ma a volte non valorizza il corpo di una persona, mentre il mio motto è valorizzare e far sentire a proprio agio». Ecco perché, spesso, è importante inventare e reinventare. Anche un capo d’abbigliamento. Maria Grazia, infatti, è contro lo spreco. Lei sistema gli abiti, li riadatta tagliando, allungando o accorciando, aggiungendo o modificando dettagli.

«Reinvento i vestiti, dando nuova vita agli abiti dismessi. Amo il riciclo degli abiti e aiuto così la Terra e le tasche. Cerco sempre di recuperare o riciclare i capi che hanno valore. Ogni abito può cambiare forma, ogni stoffa può dare vita a un nuovo top, un nuovo vestito e via dicendo. Ognuno di noi ha dei legami con le cose che ci sono nell’armadio e per questo tendo a far buttare il meno possibile se c’è la possibilità di trasformare». Trasformare, adattando quel vecchio capo alla “nuova” noi che desidera ancora indossarlo.

«Ho sempre desiderato abbellire più che vendere, mi piace valorizzare una donna in ogni momento della sua giornata, che sia andare a lavoro o uscire per un appuntamento. Ed è un aspetto che si è un po’ perso, perché ormai tutti entrano in un negozio e acquistano quello che piace, senza farsi consigliare. Personalmente, invece, ho sviluppato la capacità di abbinare abiti e migliorare e valorizzare il modo di vestire delle clienti, offrendo nuove proposte ma adattandole al loro corpo, stato d’animo ed esigenza». Un aspetto che ha molto a che fare anche con il suo essere closet organiser e terapeuta degli armadi, una figura ancora poco conosciuta, ma già molto apprezzata. «Mi definisco terapeuta perché mi piace curare l’abbigliamento e aiutare le donne che hanno poco tempo a organizzare il proprio guardaroba. Spesso non abbiamo voglia di sistemare gli armadi, perché col tempo si accumula tanta roba e risulta stancante persino guardare quella massa confusa. Ecco perché tendiamo a mettere sempre le stesse cose, quando potremmo cambiare tantissimi outfit. Non giudico mai la condizione in cui trovo un armadio, che sia disordinato o meno ci metto mano con passione, guidando la cliente, assecondando i suoi desideri e dando vita a un ordine mentale per semplificare la scelta».

A Catania la figura della closet organiser funziona, le richieste ci sono e le clienti che la provano non la abbandonano più.

«La bellezza non è farsi il botulino, è trovare l’armonia con te stessa». E un armadio ben organizzato è un buon punto di partenza. Dopo una consulenza telefonica in cui si danno le prime informazioni, Maria Grazia scende in campo e prende in mano la situazione, facendo provare i capi e riorganizzando gli spazi.

«Per farlo utilizzo quattro sistemi: lo tengo, lo regalo, lo riutilizzo, lo butto. Di solito funziona». «Vorrei incidere sui giovani – ribadisce in conclusione - perché hanno un potenziale enorme. Ma ci siamo persi e dobbiamo ritrovare quello scambio fondamentale che nasce dalle nostre esperienze e dalle loro novità, in continua evoluzione».

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