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Roberta, la chimica catanese diventata manager di Amazon

Di Giambattista Pepi

Chi esce, riesce. Non è uno scioglilingua, ma un adagio popolare che, anche se nel vernacolo assume un sapore più forte, più o meno, significa questo: chi lascia la propria terra per cercare fortuna altrove, generalmente riesce nel suo intento. E cosa c’è di più importante di un lavoro: sicuro, continuo, redditizio, che consente di realizzare pienamente, nella libertà dal bisogno, la dignità, il valore più grande della persona umana.

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E si dà il caso che la Sicilia, tante volte è madre, altre è matrigna. C’è chi riesce a lavorare in Sicilia ed è contento, chi, disilluso, la lascia senza voltarsi indietro e chi la lascia ma sa già che, non appena ha trovato ciò che cercava, potrà tornare nella sua terra. Un esempio? Roberta Puglisi: catanese, 30 anni, laureata in chimica, Area Manager nel deposito di smistamento di Catania di Amazon Italia, entrato in funzione lo scorso ottobre.

Dopo la laurea magistrale e la formazione sul campo, è stata “chiamata” dalla compagnia americana e assunta dopo un colloquio. Il “caso” di Roberta non è naturalmente l’unico: Amazon Italia, compagnia attiva da dieci anni nel nostro Paese ha creato 9.500 posti di lavoro a tempo indeterminato, offrendo opportunità professionali che hanno interessato persone con ogni tipo di formazione, aspirazioni professionali, livello di istruzione ed esperienza. Grazie alla politica di valorizzazione delle risorse umane, Amazon ha ottenuto per la prima volta la certificazione Top Employer Italia 2021 (Top Employers Institute è un ente certificatore globale delle eccellenze aziendali nell’ambito delle risorse umane e ha certificato oltre 1.600 Top Employers in 119 paesi del mondo fino ad oggi) un riconoscimento attribuito per la qualità dell’ambiente di lavoro, le opportunità di formazione e i piani di carriera offerti ai dipendenti in Italia.

Ma torniamo a Roberta, che ha accettato di “raccontarsi” in questa intervista con La Sicilia. Grazie al suo lavoro in Amazon, ha girato l’Italia ricoprendo ruoli diversi, scoprendo tante realtà e cimentandosi in nuove sfide. Il suo percorso all’interno dell’azienda ha avuto inizio con un periodo di formazione e una visita nel centro di distribuzione di Castel San Giovanni (Pc) per poi prendere parte al lancio del deposito di smistamento in provincia di Firenze, il primo in Toscana. In seguito, si è trasferita a Rimini, dove nel 2019 Amazon ha inaugurato il quarto centro logistico dell’Emilia-Romagna.

Oggi la sua carriera l’ha riportata a casa, nella “sua” Catania, dove ricopre il ruolo di Area Manager. Qui, Amazon ha ​ inaugurato il suo primo centro logistico dell’Isola, un deposito di smistamento.

Com’è approdata ad Amazon?

«Nel 2017 mi sono iscritta a un corso di formazione post laurea e successivamente è arrivata l’opportunità di un colloquio con Amazon. La società mi ha selezionato e mi ha ingaggiata. Dopo una prima esperienza nel lancio del deposito di smistamento in provincia di Firenze, mi sono trasferita a Rimini dove ho seguito l’apertura di un altro magazzino Amazon. Infine, con l’apertura del centro logistico di Catania, l’azienda mi ha offerto l’occasione di tornare nella mia terra, la Sicilia, e diventare Area Manager nella mia città. Sono grata ad Amazon che mi ha dato l’opportunità di viaggiare in Italia per poi ritornare alle mie origini».

È contenta di essere potuta rientrare in Sicilia? Il fatto di lavorare per una grande impresa e per di più nella sua terra le dà una carica in più?

«Assolutamente sì. Sono contenta. Si prova molta gioia a lavorare per una grande realtà in qualità di Area Manager e per di più poterlo fare in Sicilia e a Catania. Sono sicuramente emozionata, ma molto responsabile nel mio ruolo, sono convinta dell’importanza della mia posizione e della missione della società. Inoltre, Amazon è un’azienda che accoglie e celebra la diversità, sia di genere o culturale, pur operando in un mondo come quello della logistica ad elevata presenza maschile».

Da lei dipende immagino un team di colleghe e colleghi, com’è la manager Roberta Puglisi nel luogo di lavoro? Segue un modello pre- determinato, certe regole?

«Il ruolo non mi condiziona affatto nei miei rapporti di lavoro. All’interno dell’azienda io sono e resto Roberta. Nel lavoro applico il principio della trasparenza e sono rispettosa verso tutti. Sono sempre vicina ai colleghi e disponibile a rispondere a ogni domanda, e a soddisfare per quanto rientra nel mio ruolo e nelle mie responsabilità, le loro aspettative ed esigenze. Da parte mia c’è l’impegno a far lavorare tutti nel modo più proficuo possibile. Amazon insegna fin da subito ad avere un approccio collaborativo e ad ascoltare i contributi di tutti. Insieme, si può migliorare e cambiare in maniera costruttiva».

Qual è stata la sua formazione?

«Sono laureata in chimica all’Università di Catania. Aver studiato mi permette di avere un approccio analitico con le problematiche che si ​ presentano sul luogo del lavoro. Sono soddisfatta del lavoro che con la mia formazione posso fare al meglio delle mie possibilità e posso pormi nuovi obiettivi da raggiungere. Credo che la mia sia una storia di determinazione: con l’impegno e la tenacia, si possono raggiungere i traguardi desiderati».

Se ce l’ha fatta lei, anche molti altri possono farcela? Cosa devono fare i giovani?

« Mi ritengo fortunata e privilegiata a lavorare per una realtà che riconosce il merito e ora per di più lo posso fare nella mia terra, offrendo un esempio concreto per molti altri miei coetanei. Penso che sia possibile lavorare nella propria città o regione con dignità, libertà, senso di responsabilità portando in dote esclusivamente le qualità e le capacità».

Gli amici di un tempo, li sente ancora? Cosa le hanno detto?

«I miei amici li sento ancora. Sono molto contenti, ma al di là di questo mi hanno detto: tu ce l’hai fatta perché hai avuto il coraggio di scommettere su te stessa, sulle tue qualità e le tue competenze. Sei un bell’esempio per noi e per molti altri coetanei che possono emularti».

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