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I giovani di "Va' Sentiero": "La Sicilia? È una nota musicale..."

Di Giuseppe Riggio

Vai dove ti porta il sentiero. Lungo l'Italia minore e montanara, quella che a lungo è rimasta ai margini, ma che prova a ritrovare fiducia nel futuro. La compagnia dei ragazzi che dal 2019 sta percorrendo a piedi, da nord verso sud, tutto il Bel Paese è arrivata in questi giorni in Sicilia. Hanno attraversato la cresta dei Peloritani (“bellissima ed aerea, in bilico tra due mari”), l'Etna e si accingono ad andare verso i Nebrodi e le Madonie. Cammineranno sull'isola per tutto il mese. Il loro progetto si chiama appunto “Va’ Sentiero”, una frase che unisce simbolicamente un inno al coraggio ed al riscatto, come la famosa aria di Giuseppe Verdi, con il Sentiero Italia del Club alpino italiano: l'itinerario che i ragazzi stanno utilizzando come filo conduttore delle loro giornate.

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I promotori dell'iniziativa sono tutti giovani, alcuni dei quali siciliani, intorno ai trent'anni, che hanno lasciato altri lavori e dal 2019 si dedicano a questo progetto di valorizzazione dell'Italia minore: «Crediamo che il turismo sostenibile, come quello dei Cammini e del Sentiero Italia, stia diventando una realtà significativa – spiega Giacomo Riccobono, uno dei tre promotori dell'iniziativa, classe 1991- che potrà finalmente dare una mano alle aree interne del nostro paese”. L'idea è che non si tratti di una moda, ma di un duraturo cambio di tendenze, con i luoghi trascurati negli scorsi decenni che potranno tornare protagonisti offrendo benessere, natura, prodotti genuini. Nel frattempo i componenti del gruppo si sono dati come obiettivo concreto quello di valorizzare i posti che attraversano, realizzando una guida dell'itinerario accessibile sul web (www.vasentiero.org) e cercando di cogliere dove esistono opportunità di sviluppo sostenibile: “Ad esempio i Peloritani – spiega ancora Giacomo Riccobono- sono stati una magnifica sorpresa, la vecchia strada militare che li attraversa in cresta è veramente spettacolare, ma va dotata di posti tappa, di rifugi in cui pernottare, si tratta di interventi che porterebbero turismo e lavoro”. Oltretutto per alcuni dei ragazzi di Va' Sentiero l'arrivo in Sicilia ha rappresentato anche il ritorno nella terra degli antenati.

“Appena attraversato lo Stretto siamo stati subito accolti benissimo dal Cai di Messina – racconta Riccobono - ma oltre ad una nuova esperienza collettiva, per me è iniziato anche un personale viaggio nella regione in cui ha vissuto mio nonno, prima di emigrare a Milano”. Stesso discorso per l'altro cofondatore, Yuri Basilicò, che ha anche lui origini siciliane, mentre Sara Furlanetto è di Castelfranco Veneto. Il gruppo è completato da altri giovani camminatori che si dedicano in particolare ai video ed alla logistica e da un unico “anziano” che offre la sua disponibilità per guidare il mezzo di appoggio. Non appena la Sicilia rientrerà in zona gialla sarà anche possibile unirsi alla compagnia (previa prenotazione) e percorrere insieme dei pezzi di itinerario, in modo da condividere la passione e la determinazione di Va' Sentiero. Così come è avvenuto negli anni passati, quando il passaggio della compagnia è diventato in molte occasioni un momento di festa e di condivisione delle bellezze dei territori. Nelle prossime settimane i camminatori attraverseranno l'intera Dorsale dei Nebrodi, all'ombra dei magnifici boschi del Parco più verde della Sicilia e poi i maestosi panorami delle Madonie ed ancora la zona della Ficuzza, i monti di Palermo, lo Zingaro. Insomma il meglio delle zone naturalistiche siciliane con il transito anche dal minuscolo abitato di Macari, che molto prima della fiction televisiva il Cai aveva già inserito nel Sentiero Italia. L'obiettivo per i ragazzi di Va' Sentiero è quello di raggiungere Erice e Trapani – dove termina il tratto siciliano del Sentiero Italia- entro i primissimi giorni del mese di giugno. L'iniziativa è sostenuta da alcuni sponsor tecnici e da una sottoscrizione popolare: grazie ai donatori è stata resa possibile la realizzazione di un progetto che la pandemia ha solo rallentato, rispetto agli obiettivi originari, ma che si avvicina ormai alla sua meta finale, fissata in Sardegna.

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