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Sentenze pilotate a Siracusa, nell'inchiesta anche il caso Open Land

La complessa vicenda giudiziaria del centro commerciale è uno dei casi contestati all'ex pm di Siracusa Giancarlo Longo

Sentenze pilotate a Siracusa, nell'inchiesta anche il caso Open Land

Il centro commerciale realizzato da Open Land

SIRACUSA - Il pm Giancarlo Longo, arrestato all’alba di oggi insieme con altre 14 persone, tra cui diversi avvocati, con l’accusa di corruzione, associazione a delinquere e falso, secondo gli inquirenti avrebbe "mercificato la funzione giudiziaria". Per gli investigatori, Longo, che di recente è stato trasferito dalla Procura di Siracusa a Napoli, avrebbe messo a disposizione la sua funzione "in cambio di denaro". Il tutto "per aiutare i clienti" di un avvocato siracusano, Piero Amara e un imprenditore, Giuseppe Calafiore. "Longo usava le prerogative a lui attribuite dall’ordinamento per curare interessi particolaristici e personali di terzi soggetti dietro remunerazione. Tali condotte vengono riscontrate a partire dal 2013 e perdurano sino ai primi mesi del 2017", dicono i magistrati che hanno ottenuto l’arresto di Longo. 

Uno dei casi contestati nell’inchiesta al magistrato riguarda una società molto nota a Siracusa, la Open Land. Si tratta di una impresa controllata dai costruttori Frontino. La figlia del fondatore è la compagna di Calafiore.

Nel 2008 la Open Land comincia a costruire il centro commerciale Fiera del Sud, che viene completato nel 2015. Sarà al centro di una serie di complesse vicende giudiziarie che cominciano con la denuncia, da parte della Frontino, dell’ingegnere del Comune che aveva negato la concessione edilizia. La donna lo accusa di tentata concussione, ma il tecnico viene assolto.

All’ingegnere finito sotto inchiesta subentra Mauro Calafiore (omonimo, ma non parente dell’avvocato), che annulla il diniego e dà la concessione, nonostante l’avvocatura del Comune avesse avvertito che si sarebbe dovuto risarcire la società Frontino per il tardivo rilascio della autorizzazione. Puntualmente i Frontino chiedono 35mln di euro al Comune che rischia il default.

La vicenda finisce davanti al Consiglio di giustizia amministrativa presieduto da Riccardo Virgilio, anche lui indagato nell’attuale inchiesta, che nel 2013 dà ragione alla Open Land. Il Comune di Siracusa, però, non ottempera e la cosa torna nuovamente davanti al Cga. Il presidente del collegio è il giudice Raffaele De Lipsis, recentemente coinvolto nell’inchiesta della dda di Palermo sull'armatore Ettore Morace.

De Lipsis nomina come consulente per accertare il danno arrecato alla società Salvatore Pace, che alla fine lo quantifica in 24 milioni. Il consulente, però, non è proprio «terzo», in quanto per anni ha lavorato nello studio di un commercialista legato alla Open Land. Il nome di Pace spunta anche in una inchiesta di Longo su una presunta evasione fiscale da parte dei Frontino. Longo viene avvisato del conflitto di interessi da un collega ma va avanti e affida l’incarico a Pace che conclude smentendo l’esistenza di qualunque evasione fiscale da parte della società.

Gli inquirenti sospettano anche che il magistrato abbia finto di avere sentito Pace a sommarie informazioni e che in quella sede il consulente avesse smentito i suoi rapporti con la società.

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