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Il pasticcio del voto a Rosolini: «Elezioni nulle, il sindaco resto io»

Corrado Calvo, ex primo cittadino, ha presenta ricorso al Tar contro le amministrative del 10 giugno

Il pasticcio del voto a Rosolini: «Elezioni nulle, il sindaco resto io»

ROSOLINI - Depositato un ricorso al Tar di Catania contro l’indizione delle elezioni amministrative del 10 giugno. A presentarlo è stato l’ex sindaco Corrado Calvo che avrebbe riscontrato un errore nell’emanazione, da parte degli uffici regionali, del decreto di indizione delle elezioni amministrative. In buona sostanza l’ex sindaco Calvo ritiene che il suo mandato doveva scadere nel 2020 e non quest’anno.

Una vicenda su cui il Tribunale amministrativo dovrebbe esprimersi nella prima settimana di luglio. Un ricorso che, se accolto, potrebbe presentare uno scenario inedito, ovvero l’ex sindaco Calvo verrebbe richiamato a ricoprire il ruolo di primo cittadino per i prossimi due anni e le ultime elezioni verrebbero annullate.

Il 10 giugno i cittadini di Rosolini si sono recati alle urne votando per il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del sindaco. L’avvocato Pippo Incatasciato ha ottenuto oltre il 41% dei consensi riuscendo ad essere eletto sindaco al primo turno. La proclamazione è già avvenuta una settimana fa e a breve dovrebbe insediarsi anche il consiglio comunale.
Il ricorso al Tar presentato dall’ex sindaco Corrado Calvo, tramite il suo legale, l’avvocato amministrativista Emanuele Tringali, potrebbe mettere tutto in discussione.

La vicenda risale al 2013 quando Calvo fu eletto sindaco dopo aver vinto il ballottaggio proprio contro Pippo Incatasciato. Il terzo arrivato, l’avvocato Giovanni Giuca, per un solo voto di scarto sul secondo, presentò ricorso al Tar. Il Comune fu commissariato e il Tribunale amministrativo dispose il ritorno al voto in due sezioni, la n. 2 e la n. 16. Le nuove elezioni si sono tenute nel mese di marzo del 2015 e Corrado Calvo fu eletto ancora sindaco di Rosolini.

L’ex sindaco Corrado Calvo sostiene che di fatto le elezioni del 2013 furono annullate e che il suo mandato ha avuto inizio dopo il periodo di commissariamento e le nuove elezioni suppletive. In pratica, secondo la tesi dei legali di Calvo, il mandato dell’ex sindaco inizia nel 2015 e si doveva concludere nel 2020. Si tratterebbe di un errore da parte della Regione che non avrebbe dovuto indire le elezioni amministrative a Rosolini quest’anno.

«Ho affidato la vicenda – dice Corrado Calvo – in mano ai miei legali che stanno seguendo il ricorso al Tar di Catania. Potrebbe esserci stato un errore nell’emanazione delle elezioni amministrative in città. Qualunque siano le disposizioni del Tribunale amministrativo sono sereno».

Il ricorso pare sia stato presentato prima delle elezioni del 10 giugno. L’ex sindaco Corrado Calvo aveva anche avanzato la sua candidatura in un primo momento puntando alla riconferma. Successivamente è avvenuto l’endorsement nei confronti di Giorgia Giallongo, l’ex vicesindaco della città. Infine, a poche ore dalla presentazione delle liste è avvenuto il ritiro della candidatura anche di Giallongo. Ignaro di tutto è stato l’elettorato che ha partecipato al voto il 10 giugno non sapendo che è pendente un ricorso al Tar di Catania.

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