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Marzamemi sempre più “in”: anche Maserati sceglie il borgo marinaro

Il noto brand automobilistico ha programmato tra i vicoli dell'antico borgo marinaro  la nuova campagna 2019 per i modelli Gran Turismo e Gran Cabrio

Marzamemi sempre più “in”: anche Maserati sceglio il borgo marinaro

MARZAMEMI - Continua il successo d'immagine del borgo marinaro di Marzamemi (Siracusa). Anche Maserati ha scelto la località turistica del Sud Est siciliano per giare uno spot. Il noto brand automobilistico del gruppo FCA ha programmato tra i vicoli di Marzamemi  la nuova campagna 2019 per i modelli Gran Turismo e Gran Cabrio. Il set dello shooting fotografico si è svolto ieri tra piazza Regina Margherita, vicolo Villadorata e piazzale Balata. «Oltre a location per film e serie tv - afferma il sindaco, Roberto Bruno - adesso anche i più importanti brand mondiali scelgono Marzamemi per realizzare i propri spot commerciali. Dopo Martini, The Bridge, Dolce&Gabbana, Mercedes, Jeep, adesso anche Maserati. Ritengo sia un segno tangibile del lavoro svolto da questa amministrazione dal punto di vista turistico: adesso il borgo marinaro è meta prestigiosa, un posto in cui, negli ultimi anni, è cambiata la natura del flusso turistico». 

In effetti Marzamemi è oggi uno dei borghi più belli e pubblicizzati d’Italia. Invasa d'estate dai catanesi, “ca su sempre peri peri” da queste parti. Ma anche tanta gente che viene da tutta Italia e da mezzo mondo. Oggettivamente oggi il borgo è un gioiello, con tutti gli edifici recuperati, con la vecchia tonnara di Villadorata riaperta al pubblico ed utilizzata per incontri, proiezioni, dibattiti culturali. Lo è al netto di quella pazza folla d'agosto, si dirà. E’ vero, in parte è vero. Ma è pure vero che quattro intensamente ossessivi week end di agosto, forse uno o due di luglio, rientrano nell’agenda di tutte le località turistiche del mondo. Ma, a meno che non si voglia fare gli snob a tutti i costi, qui deturpano poco quel profilo che Marzamemi ha saputo darsi in questi anni.

Approdo anche d’arte, di gente che entra nei negozi e cerca libri, cerca essenze speciali, profumi naturali, birre artigianali. Ed esce soddisfatta, spesso, appagata, meravigliata, positivamente meravigliata. Perché qui a Marzamemi la vera magia è quella per cui ti toccherà pure stare ogni tanto dentro la folla, ma tu chiudi gli occhi. E sei semplicemente solo. Il prezzo del boom. Nei week end di agosto il paesino scoppia, ma la bellezza del centro recuperato mantiene l’appeal.

L'origine del nome Marzamemi secondo alcuni deriverebbe dalle parole arabe marza che significa ‘porto' e memi che significa ‘piccolo', mentre secondo il glottologo netino Corrado Avolio il toponimo deriverebbe dall'arabo marsà ‘al hamam, cioè «baia delle tortore», per l'abbondante passaggio di questi uccelli in primavera. Simone Sultano, invece, rileva come alcuni lo fecero erroneamente derivare da marza e memi, ‘pidocchio', perché le madri usavano dire questa parola ricercando i parassiti tra i capelli dei figli.

Antonino Terranova, infine, nel volume “Pachum Pachynos Pachino storie e leggende da Pachino a Capopassero”, cita anche un'altra tesi, secondo la quale Memi sarebbe riferito ad “Eufemio, l'ex comandante della flotta bizantina il quale, ribellatosi all'imperatore Michele II Balbo, passò dalla parte degli arabi e con loro iniziò la conquista dell'isola; “Marza-memi” perciò significherebbe Porto di Eufemio, così come Marsala vuol dire “Porto di Alì” oppure “Porto di Allah”. 

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