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Sea Watch, la Procura di Catania: «Siano subito sbarcati i minori»

La magistratura etnea ha aperto un'inchiesta contro ignoti. La nave della Ong olandese è a un miglio dalla costa siracusana

Sea Watch, la Procura di Catania: «Siano subito sbarcati i minori»

L’interminabile incubo sulla Sea Watch non accenna a terminare. I 47 migranti a bordo, soccorsi ormai una settimana fa al largo della Libia, ancora non conoscono il loro destino. «Sono esausti, disperati. Vedono Siracusa e si chiedono perché non possono scendere», spiega il medico che in questi giorni si sta prendendo cura di loro. La nave dell’ong è ancorata in rada nel Siracusano, sorvegliata a vista dalla Capitaneria di porto che impedisce a chiunque di salire a bordo o di scendere per motivi sanitari, in quanto non è stato effettuato nessuno screening a bordo. A Siracusa qualcuno ha appeso al balcone un appello al governo italiano: "Lasciateli sbarcare».

Per approfondire leggi anche: SALVINI DENUNCIA EQUIPAGGIO DELLA SEA WATCH

Una flebile speranza c'è però per i minori non accompagnati, 13 secondo quanto riferito dall’equipaggio, presenti sulla Sea Watch, così come capitato con nave Diciotti lo scorso agosto. La Procura per i minorenni di Catania, infatti, ha chiesto che «possano sbarcare», «per essere collocati in apposite strutture».

In un documento inviato ai ministri dell’Interno e dei Trasporti, Matteo Salvini e Danilo Toninelli, al presidente del Tribunale per i minorenni di Catania e alla Procura generale etnea, la procuratrice Caterina Ajello rivendica la «tutela» dei bambini. «I diritti riconosciuti dalle convenzioni internazionali e dalla normativa italiana - scrive il magistrato - impongono il divieto di respingimento, di espulsione, riconoscendo invece il diretto ad esser accolti in strutture idonee, ad avere nominato un tutore, ad essere accolti e ad avere un permesso di soggiorno». Diritti che, sottolinea la procuratrice, «vengono elusi a causa della permanenza a bordo della nave» dove sono «costretti a situazione di disagio fino a quando la situazione politica internazionale non sarà risolta" con «grave violazione dei loro diritti».

Sulla situazione dei minori non accompagnati, tra cui non compaiono bambini, è intervenuto anche il Garante per l’infanzia e l’adolescenza che ha chiesto al Comandante generale della Guardia Costiera chiarimenti sull'età dei migranti a bordo richiamando il principio secondo il quale, per legge, «i minorenni non possono essere respinti e devono essere adeguatamente accolti». Intanto a Siracusa è arrivato anche il deputato radicale di +Europa, Riccardo Magi, che ha chiesto lo sbarco «immediato» di tutti i migranti. «Nessun esecutivo nell’attuazione delle proprie legittime linee di governo - spiega - può mettersi al di sopra della legge. Salvini, Di Maio, Toninelli la smettano di giocare con la vita di queste persone».

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