Oggi a Siracusa in scena l'Aida per i Teatri di Pietra
Festival lirico. L’opera oggi al Teatro greco sabato a Tindari e martedì a Taormina. Protagonista il soprano Pumeza Matshikiza
Tre teatri antichi siciliani, fedeli testimoni del mito. Tre date per offrire al pubblico un capolavoro operistico carico di elementi mitici e archetipici, riletti attraverso il magistero verdiano. La celeste “Aida” si prepara così a conquistare le cavee millenarie dal Festival Lirico dei Teatri di Pietra, per varare un progetto che unisce arte, archeologia e innovazione culturale.
“Aida”, titolo ideale da allestire nei siti classici en plein air, sarà in programma oggi al Teatro greco di Siracusa, sabato al Teatro greco di Tindari e martedì 29 luglio al Teatro antico di Taormina, offrendo agli spettatori un’esperienza immersiva tra mitologia, musica e paesaggio, nella cornice unica di manufatti tra i più suggestivi dell’età greco-romana. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.
«L’originale produzione - sottolinea il direttore artistico Francesco Costa - sarà storica e rivoluzionaria anche sul piano musicologico: per la prima volta “Aida” verrà messa in scena nella sua edizione critica a cura di Anselm Gerhard, celebre musicologo tedesco. Un lavoro filologico di altissimo valore, frutto di anni di ricerca, che restituirà al pubblico la partitura così come concepita originariamente da Verdi, arricchita da un'importante novità assoluta: il corale "palestriniano" dell'Atto III, pagina inedita rimasta finora esclusa dalle rappresentazioni tradizionali».
A impreziosire il monumentale allestimento, un cast internazionale a partire da Pumeza Matshikiza, soprano sudafricano dalla voce intensa e magnetica, nel ruolo del titolo. Annoverata tra gli astri del panorama musicale mondiale e definita da “The Independent” tra le figure più autorevoli della scena lirica, l’artista farà il suo debutto operistico in Italia proprio interpretando la principessa/schiava etiope nella nuova produzione firmata Festival Lirico dei Teatri di Pietra. Walter Fraccaro, tenore verdiano di lunga esperienza, interpreterà il capitano delle guardie Radamès; Veronica Simeoni è la principessa Amneris; il baritono Badral Chuluunbaatar è Amonasro, re e padre di Aida; il basso Sultonbek Abdurakhimov il gran sacerdote Ramfis, il basso Deyan Vatchkov è il Re d’Egitto, il tenore Federico Parisi sarà il messaggero e il soprano Leonora Ilieva la sacerdotessa.
Sul podio il maestro Filippo Arlia alla guida dell’Orchestra Filarmonica della Calabria e del Coro Lirico Siciliano, promotore del festival. La regia è firmata da Salvo Dolce, scene e costumi, quest'ultimi disegnati da Domenico Franchi per Opera Krakowska, evocano un oriente arcaico e solenne.
La rappresentazione taorminese sarà tradotta simultaneamente nella Lingua dei Segni Italiana nell’ambito del percorso di accessibilità e inclusione promosso dal Coro Lirico Siciliano. L’opera vede un dispiegamento di forze: circa 300 persone tra artisti del coro, professori d'orchestra, corpo di ballo (Sarah Lanza, coreografa), figurazioni, maestranze tecniche e creative.
Tra colonne millenarie, orizzonti di mare e tramonti infuocati, si dipanerà la tragica vicenda della figlia del re Amonasro, ridotta in schiavitù e fatalmente innamorata di un nemico, il condottiero egiziano Radamès che la ricambia al di là del conflitto che li divide. Il faraone ha tuttavia offerto all’eroe la mano della figlia Amneris e con essa la successione al trono, in un intreccio di amore, potere e sacrificio che ancora oggi riesce a toccare corde profonde dell’animo umano.
Il Festival Lirico dei Teatri di Pietrapunta su un allestimento che promette emozione e grande impatto visivo. Un’edizione di “Aida” epica e coinvolgente, immersa nel cuore pulsante della classicità mediterranea.