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Ci eravamo illusi che niente sarebbe cambiato, che quella che stavamo vivendo era la nostra realtà, l'unica possibile. Come bambini viziati che danno per scontato di riuscire ad ottenere quello che vogliono. E poi un anno diverso, imprevedibile ci e' venuto incontro e ci ha immobilizzato come l'eruzione sorprese Pompei. Ci ha bloccati su quel tratto di vita che stavamo attraversando.

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E la reazione di molti e' stata la sorpresa, altri il rifiuto, quasi la negazione che quel momento quella realtà, quella situazione, ci appartenga.
Ma tutto quello che ci succede ci appartiene. Ne siamo la causa e ne subiamo l'effetto nel bene e nel male, ancora più se non accettiamo ciò, che ci circonda, perche' continuiamo a battere i piedi come bambini viziati.

Io sono stata sorpresa a marzo su un treno, Manchester-Liverpool-Manchester. Ho avuto immediatamente la percezione che quello che stava accadendo era grave e chi mi circondava non se ne rendeva conto. Il treno e’ poi l’apoteosi dell’incoscienza.

Anche io sono rimasta come un bambino che piange a tal punto da non riuscire a respirare, “anniricau” si dice dalle nostre parti.

Ecco esattamente cosi, senza parole e mi scuso se andrò’ un po’ sul personale. Tutti i miei progetti sospesi, ma allo stesso urgenti, mentre il significato dell'urgenza stava già cambiando.

In molti hanno perso i propri cari, i più fortunati solo compleanni importanti, feste a cui guardavano con gioiosa aspettativa, un’amica qui ha avuto la sua bambina senza la gioia di poter condividere il nuovo arrivo coi genitori rimasti in Italia.

Io ho perso i 90 anni di mia madre e peggio ancora per via delle sue precarie condizioni di salute la possibilità di farle capire che non era mia volontà' mancare a quell’appuntamento. E adesso il Natale con lei che oramai nei suoi, sempre più’ rari momenti di consapevolezza, fa il conto alla rovescia. E pensare a quanti fanno a gara pur di non stare con i propri anziani, che quest’anno abbiamo scoperto essere “improduttivi”.

Poi una delle mie più care amiche e' andata incontro alla sua seconda chemio in dieci anni, per di più’ sotto pandemia e l'urgenza ha assunto tratti ancora differenti perche'  dieci anni fa ero li con lei e adesso questo e' fuori discussione.

Mi fa ridere pensare a quanti spesso mi dicono “ beata te che sei lontana”, senza considerare che a volte questa e’ si una scelta, ma probabilmente l’unica possibile per alcuni di noi o per molti.

Nell’ultimo anno ho visto tante persone lasciare il paese per tornare alle proprie famiglie e molte altre impossibilitate a farlo, perche’ senza alternative.

Dopo e in concomitanza alla pandemia per noi in UK, Brexit busserà alla porta a Capodanno e sarà solo un cambiamento in più che abbiamo dovuto accogliere.
Una semplice App che ci ha fatto diventare improvvisamente cittadini di due paesi e forse di nessuno dei due veramente.

Non ci resta che accogliere quest’anno senza aspettative, ma anche senza pregiudizi, magari il meglio e’ già’ dietro l’angolo.

Buon 2021!

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