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Sidra: «Le priorità sono ambiente e sostenibilità»

Il presidente Fabio Fatuzzo: «Depurazione ed efficientamento della rete idrica per tutelare il mare e il sottosuolo» 

Di Redazione

Il futuro dell’ambiente dipende dall’uso consapevole dell’acqua. Un tema globale che si fa eco in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. E la Sidra, per quanto attiene a tale risorsa, riveste un delicato ed importante ruolo sociale.

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Le questioni aperte sono tutte cruciali: dall’adeguamento del depuratore di Pantano d’Arci (in progettazione definitiva) alla nuova rete fognaria dell’agglomerato etneo fino alla riduzione delle perdite della rete idrica e tutte convergono nell’unico obiettivo della sostenibilità del servizio. 

Grande attenzione, inoltre, è stata posta alla tutela del personale Sidra, che ogni quindici giorni è sottoposto a tampone e, con la stessa frequenza, vengono sanificati uffici e veicoli aziendali. Tutti i soggetti fragili, inoltre, sono stati invitati a lavorare in smart working, nei settori in cui ciò è stato possibile. 

Ma uno dei problemi cronici dell’azienda è la morosità, che cozza col principio “pagare tutti per pagare meno”. Come spiega il componente del Cda, Marco Navarria «abbiamo anticipato le decisioni del governo - dice - riducendo anche gli interessi al di sotto di quanto già disposto l’anno scorso. Un’altra iniziativa è stata l’istituzione di un fondo di solidarietà che ha eliminato numerosi contenzioni potenziali o reali, in quanto i costi delle perdite occulte d’acqua possono essere scaricate su questo fondo alimentato dagli stessi utenti con la cifra minima di 80 centesimi al giorno. Questo garantisce tutti dalle cosiddette perdite d’acqua occulte, di cui l’utente non si accorge e che possono determinare bollette molto esose e relative controversie». 

Sul tema infrastrutture, la gestione della zona industriale è un nuovo fronte molto delicato e impegnativo per Sidra, che se ne occupa da giugno 2020. «Per affrontare la gestione di un’area produttiva così importante - afferma il presidente Fatuzzo - d’intesa con il Cda ho creato una struttura nuova, una sorta di ramo d’azienda guidato da alcuni funzionari interni e con alcuni dei nostri operai più esperti. Siamo consapevoli che il servizio ancora deve migliorare e dobbiamo anche riconoscere che negli anni passati la zona industriale è stata molto trascurata. Il nostro obiettivo, grazie anche ad un rapporto più immediato col Comune, la Città metropolitana e l’Autorità di bacino, è anche di garantire un equilibrio ambientale a un’area molto delicata. Vanno anche controllate le autorizzazioni allo scarico, perciò abbiamo chiesto al Comune una conferenza dei servizi per affrontare questo aspetto». 

L’altro grande tema con diretta incidenza sull’ambiente è il superamento della procedura d’infrazione dell’Ue e l’adeguamento dell’impianto di Pantano d’Arci gestito da Sidra. A tal riguardo «la Sidra potrebbe effettuare ulteriori interventi di manutenzione ordinaria - prosegue Fatuzzo - per l’efficientamento della rete e ridurre i danni ambientali al mare e al sottosuolo, nostro principale obiettivo. Il bilancio dell’azienda è in attivo e ciò può consentire di abbassare le tariffe, che peraltro sono tra le più basse in Italia. Per quanto riguarda le perdite della rete idrica, servono interventi rilevanti e costosi, per cui occorre cercare progetti di finanza».

Inoltre, per sensibilizzare gli alunni delle scuole all’uso dell’acqua di acquedotto, «abbiamo proposto all’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune un progetto denominato “Plastic Free” - spiega Dario Moscato , componente del Cda - che si aggiungerà a un altro intervento di sensibilizzazione della popolazione all’uso responsabile degli scarichi fognari, su cui va posta grande attenzione».

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