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Spettacoli

Tanguedia, un viaggio nel tango tra musica e danza

Di Gianluca Reale

Un viaggio nel tango suonato e ballato, senza sovrastrutture, senza fronzoli, senza costruzioni che tracimino nei soliti cliché. Musica e danza, l’essenza del canto di Gardel, gli accenti dell’orchestra di Osvaldo Pugliese, la scomposizione contemporanea degli spartiti di Astor Piazzolla e Richard Galliano e due coppie di ballerini di caratura internazionale, per tre quarti siciliani (o meglio siracusani) - Claudio Forte e Barbara Carpino, Fausto Carpino e Stephanie Fesneau (francese lei) - a fare da contrappunto a un tango che si sposta velocemente dal grande classico a suoni più moderni e rielaborati, interpretati dalla Chroma Ensemble per la direzione artistica di Giovanni Cultrera.

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E’  “Tanguedia”, lo spettacolo andato in scena questa sera al Teatro Sangiorgi di Catania co-prodotto dal Teatro Massimo Bellini di Catania con l’associazione Agimus-Nonsoloclassica. Lo show è andato già in scena l’anno scorso in provincia di Ragusa ed è nato dall’incontro tra i maestri siracusani e lo stesso Giovanni Cultrera. “E’ stato lui che qualche anno fa ci ha proposto di mettere su uno spettacolo dal vivo incentrato sul tango – rivela Claudio Forte, unito professionalmente e nella vita con Barbara Carpino, con la quale insegna e si esibisce sulla scena internazionale e italiana -. E’ la prima volta che proponiamo lo spettacolo a Catania e certamente esibirci su un palco importante come quello del Sangiorgi sarà una grande emozione”.

Tra l’altro, questa è la seconda volta che nello spettacolo ballano assieme all’altra coppia di maestri, Fausto Carpino, fratello di Barbara (che il tango sia nel Dna di famiglia è ineccepibile, ndr) e Stephanie Fesneau, anche loro molto apprezzati in Italia e all'estero, senza mai trascurare la “base” degli allievi sparsi in tutta la Sicilia. «Lo spettacolo non ha una costruzione scenica dal punto di vista teatrale, ma è incentrato sulla musica e sul ballo – rivelano insieme i maestri -. Su alcuni pezzi balleremo in quattro, su altri in coppia singolarmente, altri brani saranno solo strumentali senza nessun intervento di danza».

Lo show si compone di una ventina di brani, per un concerto di circa un’ora e mezza. «Siamo riusciti a mettere insieme una bella scaletta di comune accordo con la Chroma Ensemble – aggiunge Forte -. Abbiamo fatto una scelta attenta in base al repertorio dell’ensemble, tutti musicisti classici che da qualche anno si sono avvicinati al tango. Dal tango classico per il quale il nostro approccio sarà più vicino al "tango salòn” per poi concederci a figure più nuove quando la musica si fa più contemporanea”.

La Chroma Ensemble è formata da sette elementi: Chroma Ensemble: Marco Cascone, pianoforte; Josè Massaro, violino e mandolino; Marina Zago, secondo violino; Michela Bonavita, viola; Jascha Parisi, violoncello; Gianluca Abbate, fisarmonica; Giuseppe Blanco, contrabbasso). Questo, invece, il programma musicale: Ventarron, Chachirulo, El Potro, Adios nonino, Vibraciones del Alma, Illusion de mi vida, Negracha, Escualo, Zum, A Evaristo carriego, Quejas de bandoneon, Assassin’s tango, Invierno porteno, Oblivion, Libertango, Tango pour Claude, per chiudere con un grande classico, quel Por una Cabeza che porta la firma di un intramontabile Carlos Gardel.

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