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Paolo Conte, canzoni e musiche senza tempo: «Grazie alla testardaggine della passione»

Intervista con il cantautore, paroliere, polistrumentista, pittore ed ex-avvocato sulla sua lunga vita artistica

Paolo Conte

Paolo Conte [foto Dino Buffagni]

La sensazione infinita e smisurata del viaggio verso le latitudini della bellezza sonora, di un linguaggio senza confini, pronto ad ammaliarti. Non si può definire l'opera di Paolo Conte, muovendosi sull'onda emotiva delle parole, bisogna viverla, ascoltarla e rendersi partecipe a  un film senza copione.

"Cinema", il termine appropriato per avvicinarsi al cosmo dell'avvocato, per carpirne angoli semi-nascosti che vivono di luce illuminante.

Qualche anno fa, un lume della nostra cultura musicale, Ivano Fossati, dichiarò apertamente di subire il fascino artistico dell'astigiano... 

Il puzzle adesso è documentato da "Live in Caracalla", estratto dai concerti tenuti la scorsa estate a testimonianza del 50°compleanno di "Azzurro", per i pochi che non lo sapessero, canzone icona italiana, portata al successo da Adriano Celentano, composta da Paolo Conte.

Ricamarsi una storia con il sostegno di canzoni e musica senza tempo, che considerazioni comporta?

«La definizione di canzoni e musica senza tempo è buona, desidero ricordare che per raggiungere questo status, ho dedicato la mia gioventù».

Le tue canzoni possono essere definite dei "quadri in movimento"...

«Una fotografia perfetta per le mie composizioni, sono un'appassionato di pittura e lo si percepisce nella stesura dei brani».

Napoli e l'importanza della canzone classica partenopea?

«La grande tradizione napoletana, musicale, letteraria, interpretativa, è indiscutibile, rappresenta una ricchezza mondiale».

I salotti europei alla corte di Paolo Conte...

«Non esageriamo, più che salotti scriviamo dei  teatri».

Caterina Caselli, Dalla&De Gregori, Avion Travel, Biagio Antonacci, Malika Ayane:il rapporto con chi canta le tue ispirazioni?

«Buono....e senza alcuna presunzione, vorrei aggiungere Celentano, Patty Pravo, Vanoni, Jannacci, Lauzi, Miriam Makeba e Dizzie Gillespie».

Che cos'è la longevità artistica?

«La testardaggine della passione».

Hai scritto partiture esclusivamente strumentali, prevedi in tal senso nuovi capitoli dedicati al cinema o al teatro?

«Nessuna affermazione sul futuro... Rifletterò su questi temi»

Decantato in varie occasioni, il jazz che stagione vive?

«Poco vivace.....una stagione transitoria»

"Caracalla" e i 50 anni di "Azzurro", due serate che vengono editate in vari supporti fonografici...

«Un'atmosfera particolare che ha dato vita ad un doppio compact ben registrato».

Colori, pastelli, mosaici......i luoghi ideali dove ascoltare Paolo Conte?

«I teatri e possibilmente dalla buona acustica».

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