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Il Volo festeggia 10 anni di carriera con un "best of"

Di Susanna Rossi

Nato dietro le quinte di Ti lascio una canzone, Il Volo festeggia il decennale di una carriera in costante crescita con “10 Years”. Il best of del trio di pop lirico esce venerdì in tutto il mondo in due versioni, una in cd e l’altra con dvd del concerto tenuto a giugno a Matera (che arricchito di interviste e altri contributi andrà in onda martedì 19 in prima serata su Canale 5), e avrà una versione ad hoc per il mercato latino e una per quello giapponese. Quello de Il Volo è un caso più unico che raro. Almeno in Italia, paese in cui i talent musicali regalano – salvo casi sporadici che si contano sulla punta delle dita – popolarità circoscritta e a orologeria. Piero Barone e Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, invece, possono raccontare un’altra storia fatta di oltre 2 milioni di dischi venduti, un Festival di Sanremo conquistato contro pronostico nel 2015 con “Grande Amore” e concerti tenuti in giro per tutto il mondo.

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Ex bambini prodigio, passati da un talent per giovanissimi al coro di “We are the world 25 per Haiti” di Quincy Jones fino alle esibizioni con Barbara Streisand, i tre sono appena tornati dall’America Latina dove hanno raccolto 70.000 spettatori in 17 concerti e ripartiranno a fine gennaio per altre 23 date in Nord America. «Siamo cresciuti insieme condividendo la passione per la musica e questo è quello che vogliamo continuare a fare per i prossimi 10, 20, 30, 40 anni. Questo decennale non rappresenta un punto d’arrivo, ma soltanto una virgola nel nostro percorso», confessano i tre alla presentazione del “Best of” che coincide con l’apertura delle prevendite delle (fin qui) uniche date italiane del 2020, il 30 agosto all’Arena di Verona e il 4 settembre al Teatro Antico di Taormina. «Abbiamo aperto le date un anno prima perché vogliamo dimostrare ai nostri fan italiani che non li abbiamo dimenticati», spiega l’agrigentino Piero Barone conscio, così come i suoi compagni d’avventura, che la popolarità de Il Volo cresce esponenzialmente mano a mano che i confini italiani si allontanano.

«Seguiamo i passi di altri grandi artisti, ci piacerebbe essere gli eredi di Pavarotti e Bocelli e del nostro grande patrimonio musicale», aggiunge Ginoble ormai convertitosi definitivamente al repertorio classico. «Per me che sono il meno classico di tutti e cercavo di portare dentro la nostra musica qualcosa di più giovanile, “Notte magica” il concerto tributo ai tre tenori è stato una lezione. Ho capito che quella del pop lirico è la via giusta anche se continuo ad ascoltare altro come Salmo che è tra i miei preferiti», aggiunge l’abruzzese de Il Volo che denuncia, però, la mancanza di cultura musicale fra i giovani italiani.

«Non sempre l’evoluzione è giusta, alcune cose non vanno toccate – sottolinea Boschetto, nato a Bologna ma cresciuto in Sicilia –. Noi cerchiamo l’evoluzione più nel suono che nella melodia». In realtà l’evoluzione riguarda anche lo stile. «Cerchiamo di rendere il classico, visivamente moderno. Intoniamo “Nessun Dorma” con la t-shirt e le sneakers bianche», rimarca Barone convinto che servirebbe maggiore vigilanza sui testi di alcuni pezzi che vanno per la maggiore tra i giovani. Il classicismo esibito, però, non significa che Il Volo non farà più nulla di nuovo, anzi. «Con Sony rifletteremo su quale sarà la strada giusta da percorrere, sia essa fatta di inediti, cover o progetti speciali», ammettono i tre. Non per nulla salutano dando appuntamento con una novità in arrivo a Pasqua 2020.

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