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22 marzo 2026 - Aggiornato alle 10:57
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Acoset, rivoluzione sull'Etna per fermare le perdite d'acqua

Con un progetto PNRR da oltre 10 milioni di euro, il gestore idrico di 21 comuni etnei installa 18.100 smart meter, digitalizza la rete e punta a tagliare le perdite. Il cuore dell'intervento? Non le grandi condotte, ma le capillari: quelle diramazioni dove, celatamente, si disperde ogni giorno la quota maggiore d'acqua. 

22 Marzo 2026, 10:55

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Acoset, rivoluzione sull'Etna per fermare le perdite d'acqua

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Quanta acqua si perde ogni giorno nelle tubazioni prima di arrivare ai rubinetti? La risposta è scomoda, come in gran parte d'Italia. Ma nel territorio etneo qualcosa sta cambiando. Acoset S.p.A. — gestore idrico integrato che dal 1911 serve oltre 300.000 cittadini in 21 comuni della fascia pedemontana e ionica dell'Etna — ha avviato un progetto finanziato dal PNRR (missione M2C4, investimento I4.2) per trasformare una rete secolare in un organismo digitale capace di monitorare ogni goccia in tempo reale.

C'è un equivoco da sfatare: le perdite idriche non sono quelle rotture spettacolari che sfondano l'asfalto. La quota maggiore avviene nelle reti capillari, nelle diramazioni di utenza, nei raccordi finali — tubazioni di piccolo diametro posate decenni fa, dove l'acqua filtra via giorno dopo giorno senza che nessuno se ne accorga. È lì che il progetto concentra il proprio obiettivo. Il progetto, sviluppato direttamente dall'ufficio tecnico dell'azienda, si articola in tre lotti.

Il primo — "Servizi" — pone le basi scientifiche: rilievi plano-altimetrici capillari, un Sistema Informativo Territoriale aggiornato, un modello idraulico di simulazione e la definizione dei DMA (District Metered Areas), microdistretti autonomamente monitorabili che permetteranno di isolare le perdite con precisione chirurgica. Tutto confluisce in un'unica piattaforma di Asset Management integrata con lo SCADA aziendale.

Il secondo lotto installa 18.100 smart meter NB-IoT: contatori intelligenti che trasmettono in tempo reale i consumi orari, trasformando l'utente da soggetto passivo in attore consapevole. Se i consumi risultano anomali — una perdita nascosta nell'impianto domestico — arriva subito un SMS o un'e-mail di allerta.

Il terzo lotto traduce tutto in interventi fisici: non la sostituzione generalizzata delle condotte, ma il risanamento selettivo dei tratti critici individuati dai dati, con tecnologia trenchless dove possibile — senza aprire il manto stradale — e installazione di valvole e regolatori di pressione. I numeri attesi: risparmio energetico del 36%, oltre 6.500 tonnellate di CO₂ in meno. Tutto questo darà una risposta concreta: una rete più resiliente in una terra dove l'acqua — risorsa scarsa, storicamente mal custodita — è sempre stata storia, identità, sopravvivenza. Trattarla con la cura che merita è, finalmente, una priorità. Ora la partita si gioca sul campo: nei cantieri già aperti lungo le pendici dell'Etna.

LA BOLLETTA ARRIVA VIA EMAIL: MENO CARTA, PIÙ RISPARMIO, PIÙ AMBIENTE. ACOSET LANCIA IL SERVIZIO DI FATTURAZIONE DIGITALE: RICHIEDERLA È SEMPLICISSIMO.

Ogni anno migliaia di bollette vengono stampate, imbucate, consegnate e — spesso — buttate. Un rituale con un costo: per le aziende che le producono, per l'ambiente che le sopporta.

Acoset S.p.A. ha deciso di cambiare rotta inviando la bolletta direttamente via email, per chi ne fa richiesta. Non è un'ipotesi futura: il servizio è già attivo e, nella fase di test, ha registrato un'adesione degli utenti superiore a ogni aspettativa. Oggi la governance di Acoset invita tutti i propri utenti ad attivarla: non solo per comodità, ma per contribuire concretamente a un modello di gestione più sostenibile, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030. Dalla stampa alla spedizione, ogni fattura tradizionale consuma carta, inchiostro, energia e risorse economiche. Moltiplicato per migliaia di utenze, il conto ambientale è tutt'altro che trascurabile. Meno carta significa meno alberi abbattuti, meno CO₂, meno rifiuti — e per l'azienda risorse da reinvestire nel servizio ai cittadini.

Richiedere la bolletta via email è alla portata di tutti: basta accedere a www.acoset.com, sezione Servizi, cliccare su "Invio fattura via mail", inserire i propri dati e confermare con un documento d'identità. La bolletta digitale è però solo uno dei servizi accessibili online, sviluppati dagli uffici CED. Attraverso il sito è possibile prenotare appuntamenti, consultare la propria posizione contrattuale, scaricare duplicati delle fatture e inviare segnalazioni. Lo Sportello Online consente persino la stipula di nuovi contratti con firma digitale, assistiti passo dopo passo da un operatore. Tutti i servizi sono disponibili anche tramite i Totem Multimediali dislocati nei Comuni serviti.

«Il digitale non è un fine, ma uno strumento per essere più efficienti e più rispettosi dell'ambiente», sottolinea la governance Acoset. Un clic, in fondo, può davvero cambiare le cose.