Giornata Mondiale dell'acqua
Sogip verso le nozze d'argento: venticinque anni di gestione idrica e servizi d'eccellenza per Acireale
Anni di crescita e professionalità, servizi acqua e gas affidabili per "isole felici", tariffe contenute e un forte invito al risparmio idrico
Manca poco alle “nozze d’argento” tra Acireale e la Società di gestione impianti pubblici, meglio nota come Sogip, la “partecipata” costituita nel 2003 in continuità con gli atti propedeutici avviati dopo la delibera del Consiglio comunale adottata a dicembre del 2002 che, di fatto, la istituiva. Un quarto di secolo circa, durante il quale la Sogip è riuscita ad affermarsi anche al di fuori dei confini acesi, acquistando la fiducia di Comuni vicini che ad essa hanno inteso affidarsi, riconoscendo alla “partecipata” che, all’epoca, risultò essere il frutto di una felice intuizione del dott. Salvatore Messina, oggi amministratore unico dell’ente e un tempo perno dell’Ufficio Acquedotto del Comune.
Negli anni, la Sogip è stata protagonista di una crescita che l’ha proiettata in una dimensione sempre più ampia, non solo per l’allargamento dei confini ma anche – e soprattutto – per la qualità del servizio reso, da tempo esteso dall’acqua anche al gas e non solo. Un percorso condito da risultati straordinari, conseguiti anche al management messo a punto dal dott. Messina, a cominciare dal direttore generale, l’ing. Santo Leotta. Definire la Sogip come il fiore all’occhiello della “galassia” comunale acese appare scontata e, in questo senso, nella ricorrenza legata alla “Giornata mondiale dell’acqua”, non sfugge l’attenzione dei vertici dell’azienda nei confronti del prezioso liquido, considerato non come una “merce” da commercializzare, ma esattamente una risorsa da sfruttare in maniera prudente.
“La raccomandazione che facciamo sempre a tutti – ha osservato l’amministratore unico di Sogip – è che l’acqua non è un bene illimitato e, quindi, occorre agire all’insegna del risparmio, senza sprechi. Quando sprechiamo l’acqua, non facciamo altro che abbassare il livello delle fonti di approvvigionamento. Questo significa che serve un quantitativo maggiore di energia elettrica per gli emungimenti dai pozzi. E, a seguire, l’energia elettrica richiesta in più significa anche un’incidenza superiore di fonti di inquinamento. Dunque, è un discorso circolare e virtuoso quello che ha come protagonista un cittadino pronto a risparmiare l’acqua nella consapevolezza di un rispetto dell’ambiente”.
Una ricaduta, insomma, non indifferente quella collegata all’appello lanciato dal direttore Messina, sempre pronto a coniugare gli aspetti di carattere sociale con quelli prettamente economici. Sogip dispone di una dotazione di fonti che riesce ad assolvere senza patemi al fabbisogno della popolazione acese, garantendo tariffe contenute e, soprattutto, la copertura di un servizio che in altri centri dell’Isola, purtroppo, non sempre appare adeguata, a giudicare da quanto riferiscono le cronache quotidiane. Acireale e gli altri Comuni serviti da Sogip, insomma, possono considerarsi “isole felici” quando si parla di servizi idrici e, sotto questo aspetto, il dott. Salvatore Messina ha aggiunto: “Oggi siamo nelle condizioni di non dovere patire alcuna preoccupazione per le crisi che si profilano all’orizzonte, a cominciare dalla scarsa piovosità o dalla carenza di neve sull’Etna, elementi che procurano timori per eventuali disservizi rispetto all’abbassamento o all’impoverimento delle falde. Non abbiamo di questi problemi, in quanto la disponibilità di cui godiamo è pari al doppio circa della quantità che ci serve, come abbiamo inteso prevedere nei nostri piani industriali”.