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17 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:11
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Anci Sicilia

L’arte sociale e l’anima mediterranea: alla scoperta del Museo Guttuso a Bagheria

In esposizione opere provenienti dalla sua collezione privata, formata da tele, sculture e disegni dei maggiori protagonisti del panorama artistico del XX secolo

17 Aprile 2026, 11:56

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L’arte sociale e l’anima mediterranea: alla scoperta del Museo Guttuso a Bagheria

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Uno scrigno d’arte in cui ogni opera, ogni sala e ogni corridoio raccontano il connubio tra arte sociale e anima mediterranea, tra impegno morale e legame con la propria terra d’origine: è il Museo Renato Guttuso di Bagheria, allestito a Villa Cattolica, antica residenza nobiliare della famiglia Bonanno e diventata poi sede della Civica Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea.

Museo che fa parte della Rete dei musei comunali di Anci Sicilia, iniziativa promossa per valorizzare l’immenso patrimonio culturale dell’isola che comprende attualmente 100 comuni coinvolti e oltre 200 realtà museali aderenti. Iniziativa a cui è dedicato il portale musei-sicilia.it: da qui, con un semplice click, sarà possibile andare alla scoperta virtuale dei musei che hanno aderito alla Rete, lasciandosi affascinare dai mille segreti che raccontano, dalle opere che custodiscono e dai segreti che tramandano

Villa Cattolica, sede del Museo Renato Guttuso

Villa Cattolica, esterno

Una sala espositiva

L’esposizione è composta da dipinti e disegni dell’artista oltre che di opere provenienti dalla sua collezione privata, formata da tele, sculture e disegni dei maggiori protagonisti del panorama artistico del XX secolo. Una storia serie di opere che Guttuso scelse di donare alla sua città natale in segno di grande legame: tra le sale i visitatori possono ammirare opere come "Gioacchino Guttuso Agrimensore" , "Autoritratto con Mimise" , "Fichidindia" e la celebre tela "Nella stanza le donne vanno e vengono" .

Autoritratto di Renato Guttuso

Nel giardino riposano le spoglie del Maestro all'interno dell'Arca monumentale realizzata dall’amico Giacomo Manzù. Il mausoleo, in marmo Azul Macaubas, è un omaggio laico che guarda verso il mare, circondato dalle colombe bronzee care allo scultore. Oltre ai dipinti, la sezione dei disegni rivela l’impegno morale dell’artista attraverso bozzetti e studi che indagano il paesaggio siciliano e l’universo femminile.

«Il Museo Renato Guttuso rappresenta l’identità di Bagheria - dichiara il sindaco Filippo Maria Tripoli -. Custodire il lascito del Maestro a Villa Cattolica significa onorare un patto d’amore indissolubile tra l'artista e le sue radici. La nostra adesione alla Rete dei musei comunali di Anci Sicilia rafforza la volontà di rendere questa bellezza sempre più accessibile, inserendo Bagheria in un circuito di eccellenza che celebra la cultura siciliana come motore di sviluppo e di orgoglio per l'intera comunità».

Arricchiscono l’esperienza museale altre sezioni. C’è quella dedicata alla cartellonistica cinematografica (Collezione Lo Medico) che è un viaggio nella storia del cinema attraverso manifesti e locandine d’epoca, con firme illustri come quelle di Ballester e dello stesso Guttuso, autore dei bozzetti per Riso Amaro. Di grande fascino è anche la sezione dedicata al Carretto Siciliano, che documenta la maestria della scuola dei Ducato, tanto ammirata da Guttuso da ispirargli il dipinto "Il pittore di Carretti”.

«Entrare al Museo Guttuso è una esperienza forte perché il museo dedicato a Renato Guttuso non è solo memoria - dice l'assessore alla cultura Daniele Vella - è un luogo vivo dove l’arte fa una cosa magica riconnettere il passato al presente e interrogare il futuro. Vi aspettiamo».

Non manca uno sguardo sulla fotografia, con gli scatti di Mimmo Pintacuda (maestro di Giuseppe Tornatore) e Ferdinando Scianna, che hanno saputo catturare l’essenza della memoria collettiva bagherese.

Una visita nella splendida Bagheria, poi, non può dirsi completa senza una passeggiata tra le altre ville storiche, come Villa Butera, con la sua enigmatica iscrizione «O corte a Dio», o Villa Cutò, legata alla memoria di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. A questo proposito nasce il portale Bagheria Experience, dove è possibile scoprire luoghi e attrazioni, restando aggiornati sugli eventi in programma.

Bagheria che continua a celebrare la sua vocazione cinematografica, resa immortale dal genio di Tornatore, attraverso eventi come il Baaria Film Festival e Animaphix che trasformano la città in un palcoscenico a cielo aperto per il cinema d’autore e le nuove produzioni.