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Banche e società

Bcc di Regalbuto: “valore e merito” al centro della festa che unisce la sua comunità sociale

L’iniziativa fra investimento sul futuro e attenzioni alle radici

11 Maggio 2026, 09:31

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Bcc di Regalbuto: “valore e merito” al centro della festa che unisce la sua comunità sociale

Le nuove generazioni, lo studio e la costruzione del futuro sono stati il filo conduttore della “Festa del Valore e del Merito” promossa dalla Banca di credito cooperativo La Riscossa di Regalbuto, che sabato ha rinnovato uno degli appuntamenti più sentiti dalla propria comunità sociale. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a ribadire quanto investire nei giovani significhi investire nel territorio, nelle competenze e nella crescita collettiva. Non soltanto una cerimonia di premiazione, dunque, ma un vero e proprio manifesto dei principi della banca: il sostegno alle nuove generazioni, la gratitudine verso chi ha costruito la storia della Bcc e l’impegno civile verso i temi più urgenti della società contemporanea.

Un vero e proprio manifesto dei principi dell’Istituto, quindi: il sostegno alle nuove generazioni, la gratitudine verso chi ha costruito la storia della Bcc e l'impegno civile verso i temi più urgenti della società contemporanea.

Davide Scibilia ha gestito la conduzione della manifestazione. Si sono alternati sul palco momenti di celebrazione, riflessione e intrattenimento, mettendo al centro l’idea che il successo di una comunità dipende dalla capacità di valorizzarne le eccellenze. Il fulcro della giornata è stato la consegna delle borse di studio: un investimento tangibile che la banca riserva annualmente agli studenti più meritevoli, soci e figli di soci. Per l’anno scolastico e accademico 2024-2025 sono state accolte 70 richieste, erogando un totale di 49mila euro.

Un’attenzione particolare è stata riservata alle eccellenze universitarie. I laureati con 110 e lode hanno ricevuto, oltre alla borsa di studio, una proposta formale di ammissione alla compagine sociale della banca. Un gesto che punta a trasformare i “cervelli” del territorio in futuri protagonisti della cooperazione.

Accanto ai giovani che rappresentano il futuro, la banca ha voluto omaggiare le proprie radici. Il “Riconoscimento di fedeltà ai valori cooperativi” è stato conferito ai soci che hanno raggiunto il traguardo, rispettivamente, di 25 e 50 anni di permanenza nella compagine sociale. Il presidente del consiglio di amministrazione, l’avvocato Salvatore Emmanuele, ha sottolineato con orgoglio il significato di questa dualità: «La nostra missione si inserisce ogni giorno in questo binomio: da un lato incoraggiamo i nostri giovani premiando il merito e i risultati dello studio, dall’altro diffondiamo i valori della cultura cooperativa che i nostri soci storici hanno protetto per decenni. È questo legame tra generazioni che rende la nostra banca una risorsa unica per il territorio».

È poi seguito un momento dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza di genere, dal forte impatto emotivo. È stato proiettato il video “La violenza non nasce all’improvviso”, nato dalla sinergia tra il Credito cooperativo e la Fondazione Giulia Cecchettin. Un momento di riflessione sull’esigenza di generare consenso e responsabilità comune nella sfida culturale contro la violenza di genere. Il direttore generale Giuseppe Calabrese ha ribadito l’urgenza di questo impegno. «La Bcc non è solo un istituto di credito, ma un attore sociale. Solo attraverso un’educazione basata sul rispetto profondo e sull’uguaglianza sostanziale si può sperare di costruire una società libera da ogni forma di violenza e in questa direzione abbiamo aderito all’impegno sul tema promosso da Federcasse».

Tra i premiati della giornata, una menzione speciale è andata a Claudia Savarino, studentessa di Agira e figlia di un socio. Ha ricevuto la borsa di studio per la categoria Scuola secondaria di secondo grado ed è stata insignita dal direttore Calabrese di un riconoscimento speciale per merito. Savarino infatti, lo scorso aprile, è stata insignita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di “Alfiere della Repubblica” per la sua poesia “Mi sento libera”. La sua presenza ha testimoniato come la sensibilità artistica e l'impegno civile possano camminare di pari passo con l'eccellenza scolastica. A chiudere un pomeriggio denso di significati è stato il sorriso.

Lo spettacolo di Massimo Spata, noto attore e cabarettista siciliano, ha infine coinvolto il pubblico con la sua ironia, regalando un momento di leggerezza e convivialità. La “Festa del Valore e del Merito” della Bcc di Regalbuto ha quindi confermato la sua natura di evento “totale”: una celebrazione dove i numeri del bilancio sociale si trasformano in volti, storie e speranze per il futuro.