La cerimonia
Confindustria Catania celebra il centenario tra memoria e sfide per il futuro
Imprese e innovazione nella centesima assemblea al Conservatorio Vincenzo Bellini
Il 22 giugno Confindustria Catania celebra il suo centenario con la centesima assemblea pubblica, ospitata dal Conservatorio “Vincenzo Bellini”. A fare da filo conduttore il “Made in Confindustria Catania”, patrimonio materiale e immateriale di tutto quello che la città ha saputo produrre nel tempo, tra identità, cultura industriale e capacità di competere.
Ad aprire i lavori sarà la presidente Maria Cristina Busi Ferruzzi: «Cento anni non sono un numero - afferma -. Sono il lavoro, le intuizioni, le scommesse di chi è venuto prima di noi e ha costruito qualcosa che è durato. Arrivare a questo traguardo come donna e come imprenditrice è per me motivo di orgoglio, ma soprattutto di responsabilità, verso chi ha segnato il cammino e verso chi lo continuerà, con la stessa determinazione, in un mondo che cambia più velocemente di quanto non sia mai cambiato».
Interverranno con i saluti istituzionali il sindaco Enrico Trantino, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il rettore dell’Università degli Studi di Catania Enrico Foti e il presidente del Conservatorio Carmelo Galati. La presentazione del libro realizzato per il centenario sarà affidata ad Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa e della Fondazione Assolombarda. Un volume che restituisce il senso di un percorso collettivo, raccontando come una comunità produttiva abbia accompagnato e spesso anticipato la crescita economica e sociale della città, lasciando tracce che vanno oltre i bilanci aziendali.
Poi spazio alle imprese. Giuseppe Basile per Caffè Torrisi, Antonello Biriaco per Biriaco 1895 - Navimec, Domenico Bonaccorsi per Acque di Casalotto, Maria Cristina Busi Ferruzzi per Sibat Tomarchio, Santi Finocchiaro per Dolfin: i marchi storici che portano nel nome la memoria di generazioni e le radici dell’identità imprenditoriale catanese.
A seguire, Daniela Aprea, responsabile della direzione Infrastructure Bim Management & Project Control di FS Engineering, Francesco Di Sarcina, commissario dell’Autorità del Sistema Portuale della Sicilia Orientale, e Nico Torrisi, amministratore delegato della Sac, racconteranno le infrastrutture come trait d’union tra il territorio e il mondo. E poi Andrea Bonina per Bionap, Franz Di Bella per Netith, Anna Leonardi per STMicroelectronics, Miriam Pace per Plastica Alfa e Roberto Tundo per BaxEnergy, imprenditori e manager a capo di aziende che brevettano, crescono e dimostrano che le radici del futuro produttivo di Catania sono già piantate.
Le conclusioni sono affidate al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in una giornata che collega il valore delle imprese catanesi alla dimensione nazionale.
L’Orchestra del Conservatorio “Vincenzo Bellini” segna l’inizio e la chiusura dei lavori, a ricordare che cultura, formazione e impresa condividono lo stesso territorio.
L’evento gode del patrocinio della Regione Siciliana, del Comune di Catania, dell’Università degli Studi di Catania, e del sostegno di Ance Catania, Banca Patrimoni Sella & C., Umana e Sidra. I lavori saranno moderati da Roberto Chinzari, giornalista del TG1 Rai.