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Giornata Mondiale della Fisioterapia

Movimento che salva: la fisioterapia per prevenire ictus, curare e restituire autonomia

Il messaggio di OFI Catania Ragusa Siracusa

08 Settembre 2026, 10:13

10:21

Movimento che salva: la fisioterapia per prevenire ictus, curare e restituire autonomia

Non soltanto recuperare una funzione dopo un trauma o un intervento, ma promuovere salute, autonomia e qualità della vita. È questo il messaggio che l’Ordine dei Fisioterapisti di Catania, Ragusa e Siracusa mette al centro della Giornata Mondiale della Fisioterapia, che si celebra oggi, e che nel 2026 richiama l’attenzione sul ruolo del fisioterapista nella prevenzione e nella presa in carico delle malattie cardiovascolari e dell’ictus.

A trent’anni dalla prima edizione della Giornata, istituita nel 1996 da World Physiotherapy, la professione è profondamente cambiata ed è oggi sempre più centrale nei percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione.

Nel tema scelto per il 2026, malattie cardiovascolari e ictus, il movimento assume un preciso valore terapeutico. «Il fisioterapista contribuisce alla prevenzione di queste patologie attraverso la predisposizione di programmi di esercizio fisico strutturato e la promozione di corretti stili di vita, ma è anche parte integrante dei percorsi di cura e riabilitazione delle persone colpite da malattie cardiovascolari e ictus, attraverso l’esercizio terapeutico. Il movimento diventa così uno strumento di salute, recupero e autonomia», spiega il presidente dell’OFI Catania Ragusa Siracusa, dott. Orazio Meli.

La fisioterapia interviene negli ambiti neurologico, muscoloscheletrico, cardio-respiratorio, pelvi-perineale, neonatale e pediatrico e nella presa in carico dell’anziano. E attraverso l’educazione ai corretti stili di vita, la promozione della salute, la prevenzione primaria e secondaria e la gestione delle cronicità.

Il messaggio è quindi quello di non aspettare che insorga un problema per prendersi cura della propria capacità di movimento. «L’attività fisica, quando correttamente impostata, può contribuire alla prevenzione delle disabilità e alla gestione dei fattori di rischio» - continua Meli - «La fisioterapia ha dunque un ruolo cruciale anche prima che si manifesti una malattia».

Un lavoro che trova piena efficacia nell’integrazione con medici, infermieri, psicologi, altri professionisti sanitari, associazioni e cittadini.

Centrale anche il tema dell’invecchiamento della popolazione, con un’aspettativa di vita che continua ad aumentare. L’incremento delle limitazioni legate alla funzione motoria rende infatti sempre più importante una presenza capillare del fisioterapista nei luoghi di vita delle persone, dall’assistenza domiciliare alle Case della Comunità, fino ai percorsi di integrazione tra ospedale e territorio.

Nel territorio interprovinciale sono previste 28 Case della Comunità a Catania, 8/9 a Ragusa e 12 a Siracusa, alle quali si aggiungono 10 Ospedali di Comunità nel catanese, 3 nel ragusano e 4 nel siracusano. Una rete che può rafforzare prossimità e continuità delle cure, ma è necessario prevedere percorsi e interventi orientati a contrastare i fattori di rischio dell’ipomobilità, legata alle condizioni di salute o correlata al fisiologico invecchiamento.

«Riteniamo necessario - spiega Meli - prevedere da parte delle Asp la presenza del fisioterapista nelle équipe di base delle Case della Comunità e il pieno funzionamento degli Ospedali di Comunità, nuove strutture avviate, nel cui organico sono previsti due fisioterapisti ogni 20 posti letto».

Accanto alla crescita della professione c’è poi il tema della tutela, che riguarda sia gli iscritti sia i cittadini. «L’Ordine non rappresenta soltanto i fisioterapisti iscritti, sostenendone formazione continua, aggiornamento e corretto esercizio professionale, ma svolge una fondamentale funzione di garanzia nei confronti dei cittadini. Tra le criticità più rilevanti c’è l’abusivismo, un fenomeno in forte crescita, ulteriormente alimentato dalla diffusione sui social network di false qualifiche e comunicazioni ingannevoli» - spiega Meli - «L’Ordine svolge un’attività costante di vigilanza e contrasto, segnalando ai Nas i casi di sospetto esercizio abusivo di cui viene a conoscenza. L’invito ai cittadini è dunque quello di verificare, attraverso il nostro sito ufficiale www.oficataniaragusasiracusa.it, che il professionista al quale si affidano sia regolarmente iscritto all’Albo».

«La fisioterapia è una scienza - sottolinea Meli - una professione sanitaria basata su conoscenze scientifiche, valutazione, ragionamento clinico, evidenze e competenze specialistiche, ed è sempre più vicina al cittadino». Una visione che si riassume nel messaggio scelto da OFI Ct Rg Sr per la Giornata: «La fisioterapia restituisce movimento alla tua vita, perché restituire movimento significa restituire alla persona la possibilità di vivere, incontrare, comunicare, partecipare e scegliere».