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Speciale trasporti

TPL: nuove sinergie per una mobilità sostenibile

22 Settembre 2026, 09:57

10:00

TPL: nuove sinergie per una mobilità sostenibile

È stato avviato un progetto determinante per cambiare le abitudini e rispettare l'ambiente, attraverso la promozione del trasporto pubblico e le soluzioni di trasporto pulite e intelligenti. Necessità queste sempre più impellenti.

In questo scenario, la Città Metropolitana di Catania è stata la prima in Sicilia a cofinanziare direttamente un servizio di Trasporto Pubblico Locale (Tpl), assumendo un ruolo attivo nella programmazione strategica e nel sostegno economico dei servizi ai cittadini. Dallo scorso luglio è operativo il Tpl Metropolitano che collega il capoluogo a otto Comuni della cintura etnea.

Il servizio fornito da Amts si articola in 8 linee principali che collegano l'hinterland catanese ai nodi di interscambio: si tratta delle linee 434 (Aci Trezza-Stazione Centrale), 948 (Aci Castello-Cannizzaro-Piazza della Repubblica), 109, 156 e 158 (verso la Stazione Milo Fce), 672 (Misterbianco-Parcheggio Nesima), 244 (San Gregorio-Parcheggio Famà) e altre tratte locali come la M1.

Un progetto reso possibile grazie a un finanziamento di 3 milioni di euro (2026-28), stanziato dalla Città Metropolitana, sviluppato dal Servizio di Pianificazione Strategica e di Programmazione Europea, nell'ambito del Pism - Piano di Investimento per lo Sviluppo Metropolitano, su impulso del sindaco Enrico Trantino. Fondamentale per l'avvio operativo è stato il nulla osta tecnico rilasciato dall'Assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, frutto di una proficua sinergia tra Regione Siciliana, Città Metropolitana di Catania, Amts, Ferrovia Circumetnea e le amministrazioni di Aci Castello, Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Sant'Agata li Battiati e Tremestieri Etneo.

La definizione del Tpl metropolitano nasce dalla collaborazione tra la Città Metropolitana e il Comune di Catania, in costante coordinamento con i sindaci dei Comuni coinvolti. Il percorso ha visto il coinvolgimento di Sergio Gruttadauria, consigliere delegato alla Mobilità, Lorenzo Mari, dirigente del Servizio Pianificazione Strategica e Federico Fariselli, referente tecnico del progetto. Per il Comune di Catania, il raccordo istituzionale è stato seguito da Luca Sangiorgio, assessore alla Mobilità.

Il supporto operativo è stato gestito da Amts che ha curato il disegno dei percorsi e i programmi di esercizio in accordo con i Comuni, dietro impulso dell’ing. Salvatore Serio, responsabile Uoc Movimento con la supervisione dell’ing. Salvatore Capri, dirigente della Produzione Amts, che ha gestito la pianificazione strategica e il dimensionamento del servizio in relazione a mezzi e organico aziendale. «Il Tpl metropolitano nasce da una scelta precisa: rafforzare i collegamenti tra Catania e i Comuni dell’area metropolitana, ridurre il traffico in ingresso nel capoluogo e facilitare gli spostamenti di chi ogni giorno si muove per lavoro, studio o altre esigenze - dichiara il sindaco Enrico Trantino - Investire nel trasporto pubblico significa offrire un’alternativa all’auto privata e dare ai cittadini nuove opportunità per muoversi sul territorio». Mobilità sostenibile e sensibilizzazione ecologica, sono alla base del progetto di Amts: oltre il 90% della flotta di Amts Catania è oggi a basse o zero emissioni (metano + full electric). «Amts continua a studiare per rinnovare e ampliare il parco automezzi che attualmente conta in circolazione circa 220 autobus di cui circa 135 full electric a zero emissioni - ribadisce il presidente di Amts Catania, Salvatore Vittorio - il monitoraggio del servizio conferma un andamento regolare ed efficiente del Tpl metropolitano. Continueremo a verificarne l'evoluzione per renderlo sempre più performante a sostegno di una mobilità sostenibile. Amts garantirà il massimo supporto operativo».